LO SCANDALO DELLA DISCARICA DI SALANDRA

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SULLA VICENDA DELLA DISCARICA DI SALANDRA, L’ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LEGALITA’, NELLA PERSONA DEL SUO COORDINATORE PIO ABIUSI, HA INTERESSATO IL  GOVERNO AFFINCHE’ PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE E NOMINI UN COIMMISSARIO GOVERNATIVO PER TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA FARE IN TERMINI DI BONIFICA. ALLE NOTE VICENDE CHE DIECI ANNI FA PORTARONO AD UN PROCESSO PER ILLECITI ED INADEMPIENZE, SI E’ AGGIUNTO IN QUESTI MESI LA DENUNCIA CHE I CARABINIERI DEL NOE HANNO FATTO SULLO SMOTTAMENTO DI PARTE DELLA COPERTURA E SULLA PERDITA DI PERCOLATO CHE FINISCE NEL TORRENTE SOTTOSTANTE. RITENIAMO UTILE PUBBLICARE LA PARTE DELL’ESPOSTO INDIRIZZATO AL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E AI DIRETTORI GENERALI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA E DEL RISANAMENTO AMBIENTALE.
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Di seguito illustriamo la situazione.
Nei primi giorni dell’anno in corso un gruppo di cittadini di Salandra ci chiesero di seguire  da vicino l’evolversi delle varie fasi relative alla gara di appalto per la copertura finale della Discarica comunale di “Piano del Governo” di Salandra e non mancammo di acquisire la documentazione che ci ha permesso di inquadrare la situazione e che produciamo.
Facemmo accesso civico all’Arpab ed avemmo contezza che dal 26-11-2015 l’Agenzia non ha messo piede in quella discarica e che con nota del 12 Gennaio 2016 fece richiesta di un Piano di Caratterizzazione, 
Identica richiesta venne inoltrata il 19 Gennaio 2016 da parte dell’Ufficio Prevenzione e Controllo Ambientale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Basilicata,
Il 9 Maggio 2018 i Carabinieri Forestali della Stazione di Salandra hanno provveduto al sequestro di parte della discarica perchè venne riscontrata la fuoriuscita e lo sversamento incontrollato di percolato che scorrendo verso un compluvio naturale recapitava nel torrente Gruso, 
Il 25 Giugno 2018 con Provvedimento della Procura della Repubblica di Matera la discarica venne dissequestrata per permettere la bonifica dei luoghi, 
Il 3 Giugno 2019 sempre la Stazione di Salandra dei Carabinieri Forestali inviò una nota a diversi Enti tra cui il Dipartimento Ambiente delle Regione Basilicata in cui si evidenziavano una serie di inadempienze oltre al solito percolato che fuoriusciva ed inquinava il sottostante torrente Gruso, Il fatto nuovo e che ci si sarebbe dovuto attendere era che sul fronte della discarica e delle aree adiacenti vi sono evidenti segni di distaccamenti, fessurazione e scivolamenti, la discarica non gestita come si dovrebbe cominciava a raggiungere la vallata sottostante, inutile dire che il dissequestro per ottemperare alla bonifica della discarica per le contestazioni verbalizzate nel 2018 sempre da parte di militari dell’Arma a nulla era servito.
Abbiamo fatto accesso in Regione e compiutamente la Funzionaria addetta, la Dott.ssa Lucia Possidente ci ha relazionato con accurato dettaglio , All.6. da esso si evince come ancora una volta gli Enti preposti al controllo, Arpab e Provincia di Matera pur sollecitati sono risultati assenti; non  vi è, infatti, alcuna traccia di relazione di ottemperanza immediata o successiva da parte degli stessi, Gli unici ad essere stati presenti sono stati i Carabinieri Forestali ed hanno descritto puntualmente la situazione così come si è presentata nel corso delle visite ispettive.
Ci potremmo fermare qui perchè siamo convinti di aver descritto con dovizia di particolari le modalità di gestione della discarica che tra l’altro presenta delle criticità oggettive proprio perchè è posta in un forte acclivio ma non possiamo sottacere come tutta la documentazione utile per il  bando di gara sia stata prodotta nella primavera del 2017, prima cioè dei sopralluoghi dei Carabinieri; è un progetto esecutivo di poco conto perchè bisogna tenere conto che la tanto descritta copertura provvisoria è durata lo spazio di una stagione ed infatti nel Novembre 2017 un forte vento che pare si sia abbattuto solo sulla discarica abbia divelto completamente quella copertura provvisoria ed abbia fatto volare anche 125 mila €, pari al costo dell’intervento. Con molta probabilità ci sono da programmare interventi di rinforzo delle perimetrazioni per impedire che la discarica scivoli a valle con tutti i rifiuti in essa contenuti ma il livello di progettazione sembra  essere carente già di suo tanto è che nel Piano di Manutenzione e Gestione Post-operativa si afferma che “obiettivo del monitoraggio è quello di rilevare tempestivamente eventuali situazioni di inquinamento delle acque sotterranee sicuramente riconducibili alla discarica, mediante la raccolta  di informazioni quantitative, al fine di adottare le necessarie misure correttive. Il monitoraggio verrà effettuato sui 4 piezometri esistenti a servizio della discarica”.
Piccola difformità perchè i piezometri esistenti dovrebbero essere 5 in quanto in fase di concessione di AIA nel 2010 venne richiesto che fossero 5 invece dei 3 previsti e dovrebbero esservi ed anche questi 5, data la situazione oggi compromessa della discarica potrebbero risultare pochi.
Tanto dovevamo per una correttezza dei rapporti, dopo di ciò cestinate il carteggio pur se  intervenire in maniera impropria può significare anche un danno erariale, noi informeremo la Commissione Europea perchè l’approccio alla risoluzione di quanto è stato oggetto di condanna non ci sembra adeguato.
Distinti saluti
x Associazione Ambiente e Legalità Pio Abiusi

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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