Lo “stupore cittadino” nell’Estate potentina dell’anno del Signore 2019

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di ROCCO PESARINI

 

 

 

 

“CHE ESTATE QUESTA ESTATE!”

St’estate è stata l’estate (scusate lo scioglilingua) in cui ho visto, letto, sentito diversi potentini stupirsi, meravigliarsi, rimanere con la bocca aperta a fare “ohhhhh” (un po’ come quella canzone in cui erano i bambini a farlo, ve la ricordate?) di fronte a una paventata vitalità e vivacità mai viste o comunque ritrovate in città dopo, pare, anni di medioevo, di oscurantismo, di finestre chiuse, di strade vuote e desolate, di balle di fieno rotolanti in una Via Pretoria muta, avvilita, svuotata… (pare che Bob Dylan abbia scritto Desolation Row passeggiando per Via Pretoria e ammirandone i vicoli).

Già lo scorso 12 luglio notavo questo “stupore” strisciante in città e mi sovveniva la domanda (poi divenuta post facebookiano):

Potenza è una città viva, vivace e vitale da diversi anni, con tanta gente che si da’ da fare in maniera encomiabile da capodanno alla notte di San Silvestro.
Rimango stupito da chi oggi si stupisce…
Ma addu cazz’ sit’ stat’ sti anni?

Perché ovviamente mi dispiace smentire, scoraggiare, sminuire questo “stupore”, questa “meraviglia”, ma non è vero che “sono anni che Potenza non era così viva e vivace”.

Sono tante, durante l’anno, le occasioni in cui il centro storico si anima, si popola ed è vivace e vitale.

Solo quest’anno (parlo dei quasi 8 mesi solari del 2019) ricordo tra i tanti eventi il ricco cartellone per i festeggiamenti di San Gerardo a maggio, la manifestazione Più Sport a giugno, il Festival Notte Bianca del Libro Festival, Il Don Giovanni, la Traviata e i Pagliacci di Leoncavallo tra Piazza Prefettura e Teatro Stabile, il Woody Groove Festival a luglio, la Nave degli Incanti, Curarte la Notte Bianca della Cura, Festinsieme, Bucaletto in festa, Nota il Centro, l’International Pizza Festival, le tante, continue ed incessanti attività di locali, club, librerie con eventi più o meno piccoli ma di valore.

Qualcuno una volta mi disse che non c’è divertimento per i giovani… e poi penso alle tante serate organizzate appositamente per i giovani; non cito i singoli locali per non far torto a nessuno ma cito ad esempio Musica senza Etichetta organizzata all’Università oppure la futura Festa dello Sport a Poggio Tre Galli oppure il Basilicata Beer and Music festival di settembre oppure Vinilyca 2019 oppure la Città delle Infanzie o il Città delle Cento Scale festival oppure la festa della CGIL con i concerti di Ghemon e Ex Otago oppure il Music FestivArt oppure….

Quanti altri eventi volete ancora per uscire di casa?

Quante altre occasioni volete per partecipare e, magari, divertirvi?

Perché sto “stupore”, sta “meraviglia”, non è che dipendono (voglio essere benevolo, perché ci sarebbe un’altra interpretazione ma la metto da parte) dal fatto che dovreste uscire di casa più spesso e partecipare tutti un pò di più alle tante cose che vengono fatte???

Scusate la franchezza… sempre (in)distintamente vostro.

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Rocco Pesarini

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