Ludopatia, il distanziometro non risolve

0

 

Il gioco d’azzardo all’attenzione della quarta Commissione consiliare permanente 

(Politica sociale). L’organismo, presieduto da Massimo Zullino, ha audito, nel primo pomeriggio di oggi, Alberto Baldazzi, vicedirettore dell’Eurispes, l’istituto di studi politici, economici e sociali.

“Abbiamo ritenuto utile avvalerci del  parere di un rappresentante dell’Eurispes che sulla materia ha compiuto diversi studi – ha esordito il presidente Zullino – per portare un contributo al dibattito avviato agli inizi del mese di luglio con l’audizione del presidente dell’Associazione servizi apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative (Sapar), Domenico Distante. In quella sede, Distante,  in rappresentanza anche dell’Assotrattenimento 2007, aveva chiesto la modifica della legge regionale in materia, prevedendo l’eliminazione delle distanze previste per le attività del settore dai punti sensibili come le scuole”.

“Non credo che Eurispes sia in grado di prospettare soluzioni a 360 gradi su una complessa matassa quale quella del gioco e delle dipendenze che ha risvolti socioculturali sanitari di grande impatto. Noi non abbiamo le risposte o non tutte ma cerchiamo di guidare le Istituzioni in questo delicato e difficile settore”.  E’ quanto ha ribadito Baldazzi in audizione.

“Facendo riferimento al panorama nazionale, Baldazzi ha ricordato che “Dal 2010 le Regioni hanno iniziato a  legiferare in materia, dotandosi di strumenti normativi molto simili tra loro. Un primo passo, importante, ma non bastevole per contrastare il fenomeno. Occorrono iniziative strutturate, continue ricerche ma, soprattutto, occorre investire in una forte attività di prevenzione. Pensare di risolvere tale problematica ricorrendo ad esempio al distanziometro – ha sottolineato il vicedirettore dell’Istituto di ricerca – è pura illusione, come emerge da una recente ricerca condotta in Piemonte.  L’’obbligo per gli esercenti di distanziare le attività di almeno 500 metri non è efficace nella lotta alla dipendenza dal gioco e determinerebbe la perdita di numerosi posti di lavoro”. A ciò si aggiunge che il giocatore patologico, sicuramente non gioca sotto casa, trova precauzioni nel non farsi riconoscere e può trovare un facile accesso ai giochi leciti o illeciti anche online”.

“Occorre anche ribadire – ha detto ancora Baldazzi – che il gioco legale ha assorbito e allargato l’area del gioco in Italia, facendo la fortuna delle mafie. La criminalità continua ad avere occasioni di investimento e riciclo e di denaro sporco in questo settore”. fonte agenzia consiglio regionale

 

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento