MA DAVVERO LE BATTUTE DI RAGNO HANNO OFFESO I PICERNESI?

0

giovanni benedetto

Lamentarsi per le presunte offese ricevute  da Ragno, nella conferenza stampa di sabato scorso, e di alcune battute squisitamente spiritose che egli ha rilasciato sul Picerno, non mi pare che sia stato opportuno da parte della dirigenza picernese, sopratutto da parte di persone che si dichiarano contrari alle polemiche ma poi di fatto le mantengono vive rispondendo a battute che lasciano il tempo che trovano.

Sopratutto se le battute erano maturate dopo quello cui abbiamo assistito a Picerno in occasione dei gol prima e del fischio finale dopo:  scene di eccessivo entusiasmo, non da parte dei calciatori, giustificato, anche se caricati alla massima potenza, ma da parte di personaggi di Potenza o di ex che rivestono una certa responsabilità nell’ambito della società melandrina.

Mi sembra che nel codice comportamentale calcistico, non scritto, gli ex calciatori,  per rispetto dei colori per cui hanno lavorato e della tifoseria intera, si sappia che l’esultanza eccessiva procuri  disagio alla tifoseria e quindi si capisca che manenere una esultanza contenuta è un gesto di sportività.

Naturalmente nulla è vietato  e nulla si può dire contro chi non ha lo stile che il codice etico contempla opportuno.

Alla luce di questi atteggiamenti se non si osserva il codice non scritto del rispetto dell’avversario, come si fa però poi a recriminare su alcune dichiarazioni rilasciate da un allenatore, in questo caso Ragno, che ha espresso un sua libera convinzione che la sconfitta di Picerno è stata determinata dal 50% da errori individuali della sua squadra?

Avrebbe dovuto per forza riconoscere i meriti del Picerno?  Non è stato sufficiente il gesto sportivo del presidente che, in qualità di  rappresentante della società, ha applaudito i tifosi del Picerno e si è complimentato con i calciatori recandosi nei loro spogliatoi? Puntare il dito e offendersi per alcune battute di Ragno,mi sembra davvero esagerato. Una  reazione, che va nella direzione opposta al dichiarato perseguimento della quiete tra le due squadre

Il comunicato di Arleo e Mitro, ha avuto un effetto certo: un nuovo nemico, Ragno, altro che placare gli animi!!!! Da noi si direbbe, reazione…. paesana

Condividi

Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


Lascia un Commento