PER IL REDDITO DI INCLUSIONE RIVOLGERSI AI CAF. GRATIS PER IL 2017 !!

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Sono oramai giorni che gli operatori dei Caf rispondono alle migliaia di cittadini che chiedono informazione sul Rei, la nuova misura di lotta alla povertà voluta dal Governo Gentiloni che secondo le stime del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dovrebbe interessare in questa prima fase oltre 500 mila nuclei familiari. Tutte le nostre sedi, da nord a sud, spiegano i Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf  “sono affollate da persone che hanno bisogno di sapere cosa fare per accedere al Reddito d’inclusione (Rei); spesso arrivano presso le nostre sedi dopo essere passati dagli Uffici dei Comuni e in molti casi si stanno rivolgendo ai Caf per ottenere la certificazione Isee dall’Inps”. Dai primi dati di questa ultima settimana, rilevano, “sono moltissimi infatti coloro che sono privi di Isee pur avendo le caratteristiche per accedere al Reddito di inclusione”.”Sarebbe opportuno – proseguono Soldini e Bagnoli – attivare immediatamente un tavolo di coordinamento tra il Ministero del Lavoro, l’Inps, l’Anci e la Consulta dei Caf in modo da assicurare, nell’immediato e per il futuro, una puntuale e capillare assistenza a tutti coloro che versano in una condizione di grave disagio economico e sociale affinché nessuno che ne ha o che ne avrà diritto, resti escluso da questo sostegno”.L’avvio di questa nuova misura a soccorso dei più deboli influirà già dal 2017 sulle certificazioni Isee. I dati in possesso della Consulta Nazionale dei Caf confermano questa previsione con un trend di crescita che dovrebbe portare alla fine di questo anno ad un incremento di oltre 500 mila del numero di Isee sul dato 2016. “Saranno quasi 6 milioni le certificazioni Isee rilasciate nel 2017 e circa 20 milioni le persone che fanno parte dei nuclei familiari coinvolti: rappresentano un terzo della popolazione di questo Paese. A loro  i Caf hanno assicurato gratuitamente un’assistenza puntuale e qualificata e continueranno a farlo fino alla fine di questo anno. Non chiederemo compensi ai cittadini e non riceveremo emolumenti dall’INPS per esaurimento delle risorse stanziate appositamente per assicurare questo servizio ai cittadini”.Per i Caf, concludono Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, “l’impegno economico e finanziario che sosterremo per il 2017 sarà rilevante e assolutamente non riproponibile per gli anni futuri. Proprio per questo ci aspettiamo che il Governo ed il Parlamento individuino una soluzione nella Legge di Bilancio 2018 che consenta ai Caf di continuare a svolgere quella funzione di assistenza e di tutela sociale che gli viene riconosciuta dalla gran parte della popolazione italiana”.

REI, CHI PUO’ FRUIRNE E COME

Il contributo massimo, al momento, è pari a 5.824,80 euro l’anno, ovvero 485,40 euro al mese, ma nella legge di bilancio 2018 sono previste risorse aggiuntive.

Il Rei, che in prima battuta interessa quasi 500.000 famiglie e circa 1,8 milioni di persone, è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, fermi restando i requisiti economici di base, ma non con la contemporanea fruizione della Naspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

Chi ne ha diritto

Già dal gennaio 2018, compatibilmente con le risorse disponibili e sulla base delle priorità indicate dal legislatore, il Rei sarà riservato a una platea composta da circa 500.000 famiglie. Vi accedono i nuclei familiari con:

  • un componente di età minore di anni 18
  • una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore
  • una donna in stato di gravidanza accertata
  • almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale.

Quanto vale

Il beneficio economico è erogato in 12 mensilità attraverso la carta acquisti, ridenominata Carta Rei. La Carta Rei consente la possibilità di prelievi di contante, entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuibile.

 

L’importo, per chi non riceve ulteriori trattamenti, sarà di circa 190 euro per i nuclei composti da una sola persona e andrà a crescere gradualmente all’aumento del numero dei componenti della famiglia, fino a un massimo di quasi 485,40 euro al mese per un nucleo con 5 o più componenti.

 

La manovra all’esame del Parlamento aumenta per i nuclei con 5 o più componenti, gli unici per i quali è previsto un beneficio potenziale sopra il massimale, il contributo massimo fino a circa 530-540 euro.

 

Quanto dura

Il beneficio economico è concesso per un periodo massimo di 18 mesi e non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi.

 

Quali sono i requisiti

l Rei è garantito in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale ai nuclei familiari in possesso di un valore dell’Isee non superiore a 6.000 euro, un valore dell’Isre, (l’indicatore reddituale dell’Isee diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3.000 euro ai fini Rei e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (oltre a ulteriori condizioni che garantiscano l’effettiva condizione di disagio economico).

 

I servizi alla persona

Verranno identificati sulla base di una valutazione preventiva del bisogno del nucleo familiare, che terrà conto anche della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali della persona.

 

Si delineerà così un progetto personalizzato, finalizzato a superare la condizione di povertà del nucleo familiare, che conterrà i servizi e gli interventi specifici necessari, che si affiancheranno al beneficio economico, nonché gli impegni a svolgere specifiche attività, cui il beneficio economico è condizionato

 

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata ai Comuni o altri punti di accesso, identificati dai Comuni stessi, sulla base dell’apposito modulo predisposto dall’Inps e scaricabile a questo link.

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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