MACCHIA ROMANA, IL FRONTE DEL NO E’ SEMPRE FORTE

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emanuela di mare

L’ASSOCIAZIONE “NOI ,DEL PARCO ELISA CLAPS” , come molte altre associazioni nate a Potenza per affrontare problemi specifici dei quartieri, opera da due anni a Macchia Romana,nel tentativo di rendere più vivibile un rione che è nato all’insegna del solito metodo speculativo di costruire le case senza aver prima costruito le strade, per cui enormi fabbricati si addossano l’uno all’altro senza una piazza, senza degli spazi idonei, senza luoghi di aggregazione e con servizi inefficienti a cominciare dalle strade che sembrano uscite or ora dal bombardamento. Eppure , nonostante il consueto atteggiamento di diniego delle autorità ad affrontare globalmente il tema della vivibilità di questo quartiere, qualcosa si è riusciti a fare, ora tallonando le autorità, ora facendo in proprio le cose.    Quello che non ci si aspettava di trovare però è l’atteggiamento ostruzionistico e noncurante di persone che pure avrebbero tutti i motivi per animare una zona e per rendere frequentabili le aree verde, a cominciare dal parco. Un episodio è abbastanza emblematico: Il giorno prima del nostro evento dedicato ad un concorso canoro e musicale per ragazzi lucani , è stato appiccato un incendio intorno al pub dove era prevista una esibizione di musica classica itinerante . Non ne consociamo il motivo, ma tutti i cittadini si stanno accorgendo che le due strutture realizzate nel parco e date in gestione non fanno molto per aiutare la frequentazione e sostenere l’animazione, nel senso che il parco non è curato e le strutture non sostengono la manutenzione delle aree che pure sono state loro affidate. E solite richieste , soliti dinieghi anche da altre componenti della comunità rionale, a cominciare dalla gestione degli spazi di quella chiesa enorme e sproporzionata ma che non fa niente per incrementare l’animazione, negando gli spazi per attività culturali o giovanili ed estraniandosi dalla vita del rione. L’attuale parroco poi si rifiuta di collaborare con la nostra associazione, eppure non siamo pericolosi sovversivi ma gente che ha dato una mano e sta dando una mano per rendere più fruibili i servizi: le strisce pedonali le si devono alla nostra iniziativa, come alla nostra iniziativa si deve il ripristino dei marciapiedi , cui ancora manca la pitturazione delle ringhiere. La Chiesa ha uno spazio parrocchiale che potrebbe far utilizzare per i laboratori di teatro che la nostra associazione sviluppa da due anni , ma non li concede neanche a pagamento . Quest’anno riproveremo con cortesia a chieder questa zona , ma se troveremo ascolto, sarà il primo miracolo avvenuto nel rione.
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Sull'Autore

Emanuela Di Mare

Libera professionista, con esperienza nel settore marketing , allestimenti , coordinamento risorse umane e logistica aziendale . Si occupa fattivamente di ottimizzare e razionalizzare proposte commerciali , enogastronomiche , ambientali ed ultimamente culturali . Per la divulgazione di notizie , si avvale anche dei più comuni strumenti come i social . Sue caratteristiche sono la cordialità e la concretezza . Hobby e passioni : arti visive ed in partcolar modo il disegno e la pittura , attività nate spontaneamente , che proseguono motivate da un’ innata creatività .


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