Non è stata certamente una manifestazione clamorosa, potremmo forse definirla dignitosa. Esponenti politici della sinistra, pd e cinquestelle, e poi verdi, molte associazioni che hanno portato avanti il discorso sui pericoli della proposta Calderoli, parte del mondo della scuola, professionisti della sanità ad esprimere un fermo no allo sciagurato disegno di autonomia differenziata.
Che sembra così assurdo e mal concepito da far restare tranquilla in casa molta di quella gente che pure si scandalizza per questo disegno scissionista. Ed è questo il guaio: che il popolo non reagisce, non perché non capisce ma perché non se la sente più di lottare per una politica che non è più servizio alla gente, che tradisce le aspettative, che strumentalizza il consenso.
Una fotografia della manifestazione di ieri rimanda ad un esiguo zoccolo duro della sinistra, di quella che oggi spera nel new deal della Schlein, e ad una nutrita presenza di uomini delle Istituzioni, a cominciare dai Sindaci, dagli esponenti di partiti, pochi, e dall’associazionismo.
Il Sindacato unitario, impegnato nella grande manifestazione del primo maggio in Piazza Prefettura a Potenza, non ha voluto scomodare due volte i suoi iscritti e si è limitato alla presenza dei quadri dirigenti.
In ogni caso si sono notate più le assenze che le presenze , più il comodo dibattito sull’autonomia differenziata in una sala in quel di Matera ( prove di centro più che altro), che la partecipazione tra la gente, a dimostrazione del fatto che molti hanno perso credibilità come condottieri e come portabandiera. Ed è questo clima , di acquiescenza, di disillusione, di malessere , di estraneità che è la vera forza della destra e che le consentirà di fare anche delle cose , come la separazione dell’italia in due, che nessuno persona ragionevole penserebbe di fare. E intanto marionette si muovono su uno sfondo scuro come la notte. Rocco Rosa
MANIFESTAZIONE SU AUTONOMIA DIFFERENZIATA, PIU’ APPARATO CHE POPOLO
0
Condividi