MANOVRE ELETTORALI A ROMA E A POTENZA

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Sono grida nel deserto, i tentativi di rimettere insieme Pd e Mdp-art.1 per un nuovo progetto di centrosinistra. Vuoi perché i principali interessati stanno incominciando a capire che è perdente, vuoi perché ormai siamo arrivati agli insulti che lasciano il segno , ma soprattutto perché questa legge elettorale conviene a chi vuole le mani libere e mettere insieme dopo quello che ,per motivi di appeal elettorale, non si vuole né può mettersi prima.  Così si preannuncia una campagna elettorale , come il referendum costituzionale, in cui Renzi è il solo ed unico bersaglio per un impallinamento concentrico, al punto che sta avanzando seriamente l’idea di mettere davanti al PD un santino cui gli italiani sembrano affezionarsi, e cioè Gentiloni. Ed è così consolidata questa possibilità che già, dall’altra sponda, si fanno elaborazioni ardite , come quella di un Movimento Cinquestelle che recupera la sinistra bersaniana per un governo di necessità, sempre ammesso che questa, unendo la sinistra antirenziana, possa arrivare a numeri a due cifre. La contromossa del pd ufficiale è da un lato sfruttare al meglio la statistica, che vede premiate le scelte da Renzi e proseguite in una vantata continuità da Gentiloni, dall’altro di far crescere una componente moderata che non si riferisca direttamente ad Alfano ma che raccolga tutto quello che si muove, soprattutto al Sud, nella ex galassia dei moderati. Se il centro destra non sfonda già a partire dalle elezioni siciliane, allora il progetto acquista una credibilità tale da poter essere incrementato nei sei mesi che restano alle elezioni. Questa costruzione ipotetica sta trovando la sua sperimentazione in basilicata, dove ormai la ricerca di una intesa con gli ex compagni di strada è ad un punto morto, mentre avanza il tentativo di far staccare dalla rinascente forza Italia pezzi importanti della classe dirigente moderata, soprattutto quella che detiene la leadership economica e che sta ridiventando influente in una stagione di svolta . Quindi, specularmente, anche qui in basilicata ci si avvia a) verso un congresso senza scosse che porta al consolidamento anche nel partito dell’attuale maggioranza Pittelliana, con una leva decisionale importantissima, probabilmente in mano a Polese,  ai fini elettorali, e b) con accordi sottotraccia con le frange moderate affinchè si parli lo stesso linguaggio, con sistemazioni varie da trovare. Se si chiude questo anello, si riduce fortemente lo spazio per il Centro destra in funzione unitaria e per la sinistra in posizione determinante anche per gli assetti regionali. Ma è una sinistra che non sta ferma e che opera sottotraccia per rilanciare il civismo alle regionali e per metterci sopra un mastice politico che sia come il nastrino rosso di un prodotto artigianale e di successo. E’ da tempo che la sinistra cerca facce nuove nei comuni o nella societa, anche sacrificando temporaneamente carriere personali e visibilità individuale, in nome di una concezione contadina ( o foliniana se volete) del seminare oggi per raccogliere domani.    r.r

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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