Le immagini che vedete a corredo di questo articolo sono state riprese da un mi
o caro amico marateota nella giornata di ieri, festa dell’Immacolata, e che come tutti i giorni di festa diventa l’occasione per Renato Apicella di prendere la barca. Due fratelli, Ventura e Renato, che lavorano insieme tutta la settimana e che nei giorni festivi si dividono, l’uno prende la barca e l’altro la moto. Fortunatamente ieri Renato non ha mancato all’appuntamento col mare ed ha incontrato, nelle acque di maratea, questi esemplari di delfini che non erano lì per caso ma che, tanto si divertiv
ano, sembravano esserci arrivati per un week end , per stare in pace in uno dei posti più belli del mar tirreno. La cosa è stata commentata con soddisfazione dal Sindaco che ha sottolineato lo stato di grazia che il Comune di Maratea sta vivendo, con l’arrivo del capodanno Rai, un meraviglioso albero di Natale che vorremmo fosse prestato a Potenza per il prossimo anno e un turismo che sta crescendo anche nei periodi in cui solitamente non si vede in giro una mosca. Per continuare il trend positivo però ci vuole l’area marina protetta
di maratea, e questa non sembra arrivare , nonostante siano tutti d’accordo, dai pescatori ai commercianti, alle autorità locali, ai villeggianti. Maratea è un angolo da preservare e non c’è nessuno strumento migliore del parco. Esso non danneggia il turismo ma lo incrementa e lo seleziona, ma soprattutto disegna un percorso di valorizzazione nel tempo e nei decenni che verranno, perché ogni giorno che passa si scoprono nuove cose. L’ultima delle quali è la meravigliosa catena vulcanica che giace ai suoi piedi e i cui effetti sulla fauna marina, sulla biodiversità sono ancora tutti da catalogare. Non dimentichiamo che nella zona esistono già tre aree tre aree SIC – “Acquafredda di Maratea”, “Marina di Castrocucco” e “Isol
a di S. Ianni e Costa prospiciente” – e che proprio lo studio analitico di quelle aree ha fatto propendere gli studiosi per una urgente creazione del’area marina, Gli studi condotti dal CNR di Napoli e dal Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche di Salerno hanno riconosciuto la valenza ambientale dell’area, testimoniata dall’elaborazione di carte geologiche e dalla raccolta di dati importanti su un’estesissima prateria di Posidonia oceanica in buone con dizioni. La costa di Maratea – dicono gli scienziati-ha senza dubbio requisiti di particolare valore, una biodiversità unica da tutelare e da valorizzare.La Regione si ponga il problema, con urgenza e determinazione. rocco rosa ( fotografie di Renato Apicella, maratea)