MARATEA, IL CIVISMO SI ORGANIZZA. NASCE “CITTA’ NUOVA”

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Emanuele Labanchi
dI Emanuele Labanchi
“Ora basta !!!! Adesso siamo al capolinea terminale e guai a sbagliare le scelte future . Maratea necessita di un profilo elevato. Ha impellente bisogno di tornare a volare alto, ad abbandonare spontaneismo ed improvvisazione , non solo ad essere bella e, ad apparire bella, specie in tv ma anche ad essere impegnata nella cura di questa bellezza, definita Paradiso Terrestre di biblica memoria, a rispettarla , conservarla e valorizzarla senza oltraggiarla perché , ritengo negli ultimi anni in qualche caso abbiamo sacrificato la bellezza del territorio a interessi privati con il silenzio dei cittadini e la compiacenza degli amministratori. Ma per fare ciò Maratea ha bisogno di una classe dirigente che abbia requisiti di capacità, volontà competenza ed esperienza, già dimostrate con impegno nel campo sociale e che soprattutto senta il bisogno di rileggere e riconsiderare senza pregiudizi e cattiveria la storia locale repubblicana , perché solo partendo da una riflessione che si basi sui documenti , sulle azioni e sui risultati unanimemente riconosciuti, si potrà elaborare una prospettiva di ripresa e di rilanci  che riporti Maratea ad essere una località ordinata, rispettosa delle leggi, accogliente, in grado di offrire servizi efficienti , strutture e personale professionali, godimento e divertimento ma anche tranquillità e silenzio, emozioni e vivibilità
Questo incipit è tratto dalla relazione che il prof.Antonio Brando ha tenuto nei giorsni scorsi   per presentare il nascente Movimento civico “Città Nuova”. La soluzione civica appare ancora una volta anche a Maratea come la sola, l’unica praticabile per i tanti motivi facilmente considerabili e si è già a conoscenza di  possibili, non nuove, candidature a Sindaco e di ricerca delle altre necessarie per poter presentare agli elettori una lista che, con adeguato programma, possa aspirare alla vittoria.
E’, comunque, il caso di ricordare che la democrazia  non può che fondarsi su una maggioranza, coesa e qualificata, che dirige e governa e su una minoranza, pur varia ma altrettanto qualificata, che svolga pienamente la sua funzione di controllo-opposizione, senza trascurare il momento propositivo, migliorativo o alternativo.
Si tratta di ruoli, entrambi non facili, e certamente è più allettante la posizione di governo ma non meno importante l’altra, perché l’assetto democratico possa avere pieno vigore nell’interesse del popolo amministrato. Chi scrive ha fatto, da giovane e con altri giovani, una lunga esperienza nel Consiglio comunale di Maratea, dal 1975 al 1990, sempre tra i banchi della minoranza, in un clima di forte competizione politico-elettorale e ne conserva un positivo ricordo, in particolare, per il Comune, appassionato impegno di maggioranza e minoranza, accompagnato da notevole dialettica politica (cose venute progressivamente meno con danno per Maratea). A seguito della perdurante crisi dei Partiti e del ruolo ad essi assegnato dalla nostra Costituzione, specialmente nei piccoli Comuni si sono diffusi Movimenti e Liste civiche ed è quanto verificatosi negli ultimi anni anche a Maratea sino all’amaro risultato registrato nell’ultimo quinquennio. ORA BASTA!!!!! Penso lo dicano residenti e non… ma, ovviamente non basta dirlo e tocca a quanti siano pervasi e mossi da amore per la propria terra attivarsi e tanto ha fatto, da cittadino già Amministratore e Sindaco, il Prof. Antonio Brando con apprezzabile iniziativa e con una Relazione, con la quale confrontarsi, magari con ulteriori iniziative pubbliche e a viso aperto piuttosto che con incontri privati e riservati, con esclusione della cittadinanza o affidandosi a sterili interventi sui social…A me sembra che, senza rendere partecipi e coinvolgere i cittadini, si cominci male o, comunque, in un modo fallimentare già praticato in passato e sicuramente non al passo con i tempi e con le regole della democrazia, peraltro da esercitare in un piccolo Comune come il nostro.
Dunque, l’;iniziativa del Movimento civico”Città Nuova”, nel silente panorama politico locale circa le ormai prossime scadenze elettorali, può costituire un esempio e un punto di partenza per un proficuo percorso per quanti, anteponendo il bene di Maratea anche a proprie, comprensibili aspirazioni personali, possano e vogliano dare il loro contributo, con il proposito di UNIRE le migliori forze in campo, giovani e meno giovani, NON DI DIVIDERLE, perché si possa tendere, dopo l’analisi delle passate e presenti negatività, a quei risultati tanto auspicati per il futuro . Occorre naturalmente che un tale percorso avvenga nel quadro di un locale “campo largo” e che, riaffermando un importante ruolo di Maratea nel lagonegrese, non si trascuri il necessario rapporto con la nostra Regione, anch’essa prossimamente impegnata nel rinnovo dei suoi Organi.
E mi piace concludere richiamando qui la parte finale della Relazione del Prof. Antonio Brando:
“…sì perché dobbiamo avere la consapevolezza che Maratea con il contributo di tutti, cittadini e ospiti, ce la può fare e, per questo “ Per correr migliori acque alza le vele la navicella del mio ingegno “ (cit. Dante );.
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Sull' Autore

Nato il 31 luglio 1951 a Maratea (PZ) dove risiede, dopo aver conseguito il Diploma di Maturità classica, si è laureato in Giurisprudenza nel 1973 presso l’Università “Federico II” di Napoli con voto 110/110. Coniugato con tre figli. È stato Docente di Discipline giuridico-economiche ed ha esercitato la libera professione forense (Albo presso il Tribunale di Lagonegro) con studio legale in Maratea, dove ha ricoperto la carica di Consigliere comunale dal 1975 al 1990. È stato ed è particolarmente attento alle tematiche ambientali e socio-culturali della Basilicata e del Mezzogiorno d’Italia. È da qualche anno un blogger amatoriale: https://isolasantojanni.blogspot.com/

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