MARIA PADULA,”MAESTRA D’ARTE E DI VITA”

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L’evento “LA DOPPIA VISTA: PITTURA E SCRITTURA IN MARIA PADULA” ha posto l’artista lucana al centro del Festival della Scrittura delle Donne del Mediterraneo, organizzato per il nono anno consecutivo dallo Zonta International Club Potenza, quest’anno in collaborazione con il Polo Bibliotecario Potenza, nell’ambito del progetto “Il giardino di Isabella”, e con l’Associazione Cuturale Bellivergari. Dopo i saluti di Lorenza Colicigno, Presidente Zonta International Club Potenza, Stefania D’Ottavio, Assessora Cultura Comune di Potenza, Mariadelaide Cuozzo, per il Rettore Unibas Ignazio Mancini, Mauro Livraga, Soprintendente Beni Archivistici e Bibliotecari, Rosellina Leone ha parlato con commozione della madre Maria Padula, delineandone il profilo. La vita e l’opera di Maria Padula (Montemurro, 12 gennaio 1915 – Napoli, 10 dicembre 1987) sono state riportate alla luce, nell’ottica di sottolineare le relazioni e le differenze tra pittura e scrittura. Elvira Cavallo, Docente Liceo Scienze Umane Potenza, nella relazione “‘… mettere ordine nella mia testa’. Maria Padula e la scrittura”, ha sottolineato che Maria Padula ha scelto la scrittura come forma di rappresentazione della realtà attraverso la rigorosità della parola, senza le sfumature proprie della pittura. Maria Padula nei suoi scritti, annota che non aveva “amiche”, mettendo l’accento sui conflitti tra donne, e che cercava un “prossimo” da autentica cristiana, in autonomia rispetto alle gerarchie ecclesiastiche. Cavallo ha, inoltre, ben inserito l’artista lucana nel contesto politico degli anni Sessanta/Settanta della città di Potenza, che in qualche modo ne segnò l’isolamento, essendo lei iscritta al PCI in una città a dirigenza democristiana. Mariadelaide Cuozzo, Università degli Studi Basilicata, nella relazione “Maria Padula, donna e artista libera”, ha inteso definire tramite questa parola “la sua personalità eccezionale e multipotenziale, in cui si intrecciano l’arte dell’immagine e della parola, l’attività didattica, l’impegno politico e sociale, il femminismo”. Ha inoltre precisato che Padula fu pittrice naturalista ma non neorealista nel senso inteso nel secondo dopoguerra, parlando di una “pittura figurativa paesaggistica o ritrattistica, narratrice di luoghi, persone e situazioni reali, ma che nei suoi dipinti appaiono come sospesi in una dimensione metafisica, in una magia di luce e forme pure ed essenziali.”. E’ stata inaugurata, sempre nell’ambito del Festival della Scrittura delle Donne del Mediterraneo l’Anteprima della mostra “Reciprocamente”, a cura di Mimmo Longobardi e Pasquale Persico, che propone, come ha detto Longobardi, una sintesi della produzione artistica di Maria Padula e Giuseppe Antonello Leone. Longobardi ha evidenziato come i due artisti fossero profondamente uniti nella vita e nell’arte, benché distanti, nella loro autonomia, nella scelta del modo in cui rappresentare la realtà. Maria, infatti, imbeveva i suoi dipinti di luce mediterranea, Antonello sperimentava con rigore compositivo e indole creativa aperta a tutte le innovazioni, ma entrambi sentivano l’arte come strumento contadina e i fermenti culturali di una Napoli sempre di più metropoli.”. La mostra resterà aperta fino al 23 ottobre e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 8:15 alle ore 18:45, il sabato dalle ore 8:15 alle ore 13:30.

Le scuole della Città di Potenza sono invitate a visitare la mostra, il cui finissage chiuderà il Festival con un intervento di Lorenza Colicigno su “Maria Padula, maestra d’arte e di vita” e con le voci degli studenti dell’artista lucana che ha insegnato a Potenza nell’Istituto d’Arte, oggi Liceo “Gropius”, dalla sua fondazione, di cui fu artefice Giuseppe Antonello Leone.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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