
LIDIA LAVECCHIA
Problemi di trasmissione per la diretta streaming del primo Consiglio Comunale del nuovo anno: dopo oltre un’ora di attesa, infatti, l’assise cittadina convocata per il 25 gennaio scorso è stata rinviata a venerdì 28 gennaio. A causa degli imprevisti di audio e video, in via ufficiale sarebbe questa la motivazione, ma per altri ci sarebbe dietro un rinvio “strategico” considerati gli scottanti punti all’ordine del giorno.
Tra i temi che si sarebbero dovuti affrontare in Consiglio, infatti, oltre alla delega sui servizi pubblici, le proposte di un’orchestra materana e di una commissione sul PNRR e la questione Zaki, ma, a farla da padrona sarebbe sicuramente stata la “Mozione di censura nei confronti del presidente del Consiglio comunale Antonio Materdomini”.
Quest’ultimo infatti, come componente di maggioranza, avrebbe firmato una “dichiarazione d’intenti” che a detta dell’opposizione “è antidemocratico che va ad inficiare il regolamento e lo statuto comunale”.
Del resto nei recenti comunicati stampa, anche i Volt stessi hanno chiaramente avversato la maggioranza.
Ma problema ancor più grave per il sindaco Bennardi è anche la consigliera Milia Parisi, ex-grillina, passata di recente al Gruppo Misto, che sarebbe la vera “vittima” del famoso “patto di lealtà” a cinque stelle. Alcuni rumors dicono inoltre che malgrado i tentativi di “riconnettersi” con Milia Parisi fatti dal M5S, quest’ultima non sarebbe molto propensa ad assecondare le decisioni prese dall’alto all’interno della maggioranza.
Se dunque le cose rimarranno così si avrà una perfetta parità 16 consiglieri di maggioranza e 16 all’opposizione.
Ma veniamo al vulnus del prossimo consiglio comunale di Matera.

“Il Presidente del Consiglio Comunale,” afferma il consigliere comunale di Forza Italia Nicola Casino, “esercita un ruolo di garanzia che viene meno nel momento in cui lui sottoscrive un patto insieme ad altri 9 consiglieri del gruppo consiliare di maggioranza relativa, che prevede, attraverso una dichiarazione di intenti, che il consigliere comunale che dovesse fuoriuscire dal gruppo consigliare dei 5 Stelle, automaticamente dovrebbe dimettersi”. In Italia, l’articolo n.67 della Costituzione, sancisce che, nel momento in cui il presidente del consiglio comunale, che dovrebbe esercitare un ruolo di garanzia dell’intero consiglio e di garanzia delle prerogative dei singoli consiglieri, nel momento in cui firma un atto come quello che è stato firmato da Materdomini, “va a contaminare” continua Casino, “anche la libertà d’azione del consigliere comunale, in quanto non può sostenere che quel documento abbia una validità unicamente all’interno del Movimento 5 stelle, altresì, quel documento inficia l’essenza vera e reale del ruolo del consigliere comunale, perché quando poi, nella pratica, il consigliere sottoscrittore di quel documento si trova a dover affrontare la vita dibattimentale del consiglio comunale, farà molta attenzione a prendere delle posizioni, talvolta distinte e distanti, dalla linea del suo gruppo, perché saprà che avendo firmato quel tipo di documento,” la dichiarazione d’intenti, “sottoscritto, tra l’altro, in forma clandestina, il rischio che corre è quello di dover rinunciare alla sua carica: la sua funzione di consigliere comunale, per la quale è stata eletto, in maniera del tutto legittima dai cittadini”.
Non dimentichiamoci, infatti, che il presidente del consiglio comunale riveste un ruolo di rappresentanza di tutta la città, non solo dei cittadini che lo hanno votato, “ e onestamente” sottolinea Casino, “l’immagine caricaturale che ne esce di Matera, a fronte dell’attuazione di queste attività, provocano un grave danno alla reputazione dell’intera città, che non può permettersi in questo delicato momento storico e sociale, ma che anzi, deve salvaguardare quel valore di serietà e di rispetto delle regole che appartiene alla città di Matera e ai materani.”

Con la mozione di censura di venerdì 28 gennaio, in sostanza, l’opposizione chiederà conto “al sindaco che ammonisca Materdomini per questa condotta, affinché in futuro non accadano più atteggiamenti del genere.” Conclude Casino. “e al Presidente del consiglio comunale, di astenersi per il futuro, dall’ ingaggiare attività che lasciano molto a desiderare, ma soprattutto lo inviteremo ad assumere un comportamento che sia davvero al di sopra delle parti, e non un comportamento consono al suo ruolo politico, perché il presidente del consiglio assume un ruolo di garanzia per tutti i consiglieri comunali”.
Palla al centro in attesa del dibattito finale: appuntamento al pomeriggio del 28 gennaio nella sala consiliare della Provincia di Matera, web permettendo.