Matera, il Pd e la smemoratezza selettiva: le ingerenze dimenticate

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Non ho mai partecipato ad alcuna riunione formale o informale sulle elezioni amministrative a Matera”. Così si è espresso, con tono solenne e apparentemente distaccato, Piero Lacorazza, commentando le recenti dichiarazioni del segretario regionale del PD, Giovanni Lettieri, sulla gestione del caos politico scoppiato in vista delle comunali nella Città dei Sassi. Una frase che suona come un tentativo goffo di smarcarsi da una vicenda che ha visto più di una mano, più di un retroscena e più di un’interferenza, anche da parte di chi oggi fa finta di non aver mai nemmeno varcato il portone del dibattito. Pronto a richiedere le dimissioni del Segretario del Pd.
Eppure, secondo molti osservatori e dirigenti locali, Lacorazza è stato tutt’altro che assente o silenzioso, anzi. Le sue uscite pubbliche, le continue incursioni nel dibattito interno e le pressioni neanche troppo velate nei confronti del gruppo dirigente regionale, hanno contribuito (e non poco )a minare la già fragile compattezza del campo progressista. Ma Lacorazza non è il solo ad affermare con disinvoltura una verginità politica difficile da credere. Anche Santarsiero (sì, l’ex  sindaco di Potenza ) non ha perso occasione per intervenire, commentare, indirizzare a favore di questo o quell’altro , spesso a favore di logiche più amicali , che collettive, dimenticando che a Potenza è successa la stessa cosa e non ha gridato allo scandalo. Vale anche la pena ricordare che Vito Santarsiero e Piero Lacorazza hanno apertamente sostenuto la candidatura di Roberto Cifarelli, nonostante nella sua coalizione fossero presenti sia Forza Italia che Azione, due forze dichiaratamente alleate del centrodestra a livello nazionale. Se fossero stati loro i segretari, che avrebbero fatto? Una contraddizione piuttosto imbarazzante per chi oggi si erge a custode della purezza ideologica e del posizionamento politico coerente. Strana idea di coerenza, quella che predica il progressismo in pubblico ma poi accetta, in silenzio, compromessi e alleanze con chi siede stabilmente dall’altra parte della barricata. Ora, con l’aria pesante che aleggia dopo il ritiro dell’avvocato Santochirico e il simbolo negato al centrosinistra, qualcuno ha scelto la strada dell’indignazione posticcia, accusando Lettieri di fare il “cronista” invece che il segretario. Eppure, la vera confusione l’hanno creata proprio i troppi “registi occulti” che hanno preferito agire nell’ombra o dietro le tastiere, piuttosto che partecipare lealmente a un processo decisionale trasparente. Forse, più che ironizzare sul ruolo altrui, sarebbe stato meglio praticare davvero quella “dignità” e quella “responsabilità” di cui ora richiedono l’adozione . Magari evitando di destabilizzare, dividere o dettare linee politiche a colpi di interviste e retroscena. La verità è che Matera ha pagato anche il prezzo di queste ingerenze e di queste ambiguità. E ora, mentre si cerca un colpevole a cui addossare tutto, chi ha contribuito a costruire il caos sceglie( comodamente )il silenzio e lo scaricabarile. Ma si sa: in politica la memoria qualche volta, per convenienza,  è corta..

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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