E’ un progetto che nessuno conosce e che meriterebbe di essere spiegato ai materani . Si parla di consolidamento degli ipogei di piazza Vittorio Veneto, e se ne parla in relazione al passato Capodanno Rai a matera, quando nacque l’esigenza di rinforzare gli ambienti sottostanti al piano stradale. La cosa non è di poco conto perchè questi “lavoretti” valgono un milione di Euro e in questa storia degli ipogei già se ne sono spesi quasi 4.
Senza voler risalire al lontano intervento del 1991, ormai storicizzato, e con il quale venne stabilizzato l’esistente. In quella occasione scomparve la strada che divideva la piazza, fu spostato il monumento ai caduti, fu realizzata una fontana che pur essendo di nuova generazione e che integra un gioco di luci e suoni non è risultata gradita alla città. Poi , ricorda Pio Abiusi, coordinatore dell’Associazione Ambiente e Legalità, vennero altri interventi , il più significativo dei quali ha riportato alla luce i locali ipogei che erano stati, nel corso del tempo, coperti e dimenticati dalla città. Arriviamo al 2005 quando si pensò di valorizzare quei locali ipogei con la realizzazione di un Centro di Accoglienza Turistico Culturale, definito Visitor’s Center per un importo complessivo di 2,350 Meuro, se ne sono spesi effettivamente 1,974 più spese tecniche ed erano risorse che risalivano ai vecchi FAS.Con la programmazione europea 2007/2013, i Pisus, si pensò di destinare altri 1,485 Meuro per completare l’intervento. Il progetto venne, poi, traslato negli FSC e rimodulato a 0,800 Meuro, eravamo alla fine del 2013 e nella relazione sottoscritta e relativa all’intervento si disse testualmente”
Durante i lavori di riqualificazione della piazza Vittorio Veneto, realizzati dall’Amministrazione Comunale di Matera nell’ultimo decennio del secolo scorso, sono venute alla luce, al di sotto della quota di calpestio della stessa, antiche strutture ipogee che si identificano come ultime propaggini dei Rioni Sassi, sulla città “del Piano”, corrispondente all’asse urbano Sette-Ottocentesco di via Ridola, via del Corso, piazza Vittorio Veneto e via XX Settembre. L’intervento in progetto fa seguito ad una serie di opere realizzate dall’Amministrazione Comunale e si rende necessario adesso uno nuovo al fine di riqualificare detti ambienti e renderli fruibili all’utenza” .Per rendere fruibili quei locali oltre ai 2 meuro già spesi occorreva spenderne altri. Il progetto aveva già i relativi pareri della soprintendenza, in quanto stralcio del precedente oggetto di finanziamento PISUS, si disse. Arriviamo a Marzo del 2016 e quel progetto viene rimodulato ancora una volta e la spesa totale balza ad 1 Meuro. Si era a pochi mesi dal capodanno RAI e si è pensato di rinforzare la struttura con opere murarie tali da modificare il progetto originario. Il visitor’s center, per il quale si sono già spese belle risorse, passa in secondo ordine.
Il progetto esecutivo viene approvato in assoluto silenzio dal Comune in data 17-5-16, ed è andato in appalto ed i lavori sono già stati aggiudicati. Nessuno lo conosce! E’ ignoto, sottolinea Abiusi- soprattutto alla locale Soprintendenza per le Belle Arti ed il Paesaggio che deve rilasciare parere vincolante. Anche i cittadini hanno il diritto di essere coinvolti in scelte che investono una area urbana che è il biglietto da visita della città. Essi non possono essere considerati semplici sudditi da tartassare ! Ora , questa storia che i pareri non si chiedono, arrampicandosi su tesi ardite che consentirebbero ” legalmente” di bypassare una competenza sta sucedendo troppe e la cosa diventa preoccupante, perchè si rischia di finire come a San Oronzo, dove, a posteriori, si litiga su chi doveva fare che cosa. E l’Europa guarda e aspetta. Tra qualche anno, forse anche fra cinque o sei anni, arriverà una infrazione e non si capisce perchè dovrebbero pagarla tutti i cittadini e non solo chi ha sbagliato.