MATERA, TRAMA VECCHIA E UN PD CHE RECITA A SOGGETTO

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Ci sono molti segnali che l’elezione di Matera non venga presa  dal Pd  come l’occasione storica per il rilancio del partito in Basilicata attraverso una coraggiosa operazione di rinnovamento, ma come una occasione per riequilibrare ancora i rapporti di forza all’interno della classe dirigente esistente, creando una nuova maggioranza tra Potenza e Matera che preluda a un diverso equilibrio  politico. Il silenzio che circonda le cose di partito, la capacità dei leader di parlare di tutto fuorchè delle cose che la gente vorrebbe sentire, come qualche ricetta per rilanciare la città, lasciano temere la perpetuazione di antichi e mai desueti metodi, che è quello di tessere relazioni ed alleanze tra gruppi e persone, immaginando e disegnando organigrammi che stanno in piedi solo nell’ambizione delle persone.  L’entrata in  scena di Lacorazza, direttamente cooptato alla corte di Zinga, non ha cambiato il copione e la recitazione continua come sempre, con un  soggetto in più. Non una parola sul da farsi, non una parola sull’apertura del partito ai giovani, non un cenno alla oligarchia materana che da anni rappresenta il peggiore conservatorismo. Ora che Polese ha tolto il disturbo, collocandosi con Renzi , l’occupazione quotidiana del giovane virgulto di Montemurro  è quella di studiare notte e giorno una strategia per liberarsi di Pittella e spostare il partito più a sinistra, in modo da dialogare anche con chi in quella fascia elettorale tiene i voti di quello che, ancorchè eroso, è ancora lo zoccolo duro. Il senatore Margiotta guarda dall’alto tutto questo e non si scompone più di tanto. Sa che quando si arriverà alla stretta finale , sarà sempre lui a dire l’ultima parola, con la capacità che tutti gli attribuiscono di trovarsi sempre dal lato del tavolo giusto al momento giusto. Tutti però, lui compreso, dimenticano che i voti non arrivano più sul vecchio tavolo da gioco. Mantenere una posizione più per la crisi degli altri che per merito proprio può essere un espediente di breve durata ma  non una strategia alla lunga vincente.  Anziché ricamare organigrammi, che riguardano i prossimi parlamentari o il prossimo presidente della regione, si pensi a come interessare la gente, a come risvegliarla dalla profonda delusione in cui è stata cacciata e a come riportare alla luce una coalizione. Ed è ora che i giovani più intraprendenti si facciano avanti. Bisogna rompere questo schema difensivo. Se campano aspettando il lascito, come i figli di papà inabituati ai sacrifici, finiscono come il principe Carlo che la corona ormai ha smesso pure di cercarla. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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