MATERA, “UNA BELLISSIMA STORIA VINCENTE”

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LIDIA LAVECCHIA

“E’ stata una bellissima storia vincente, prima nella progettazione e poi nella gestione, con una crescita che durerà negli anni”. Esordisce così il ministro della Cultura, Dario Franceschini parlando dell’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 all’incontro in streaming dedicato a ‘Matera 2019, un giacimento di sfide’ con presentazione di dati.

Una crescita che, si spera, durerà negli anni, perché la capacità che Matera ha dimostrato con la Fondazione e con tutte le istituzioni ha portato ad un programma di altissimo livello, condiviso in ambito nazionale ed internazionale.
L’immagine di Matera è oramai quella di una grande capitale culturale e turistica in tutta Europa e nel mondo.

“E poi è una bella storia per il Mezzogiorno” ha sottolineato il ministro. 

Dobbiamo farci trovare pronti, perché quando sarà finita questa drammatica epidemia il turismo internazionale tornerà imponente e abbiamo una grande sfida da portare avanti: distribuire flussi in tutta Italia, rendere più attrattivo il patrimonio culturale, i paesaggi e il territorio in tutto il Paese. Evitare di ritrovarsi a gennaio 2019, con alcuni luoghi italiani sovraffollati, addirittura in overbooking e altri luoghi meravigliosi che non sono mai stati capaci o messi in condizione di attrarre il turismo internazionale. Non solo Matera, quindi, nel panorama del turismo nazionale ed internazionale, ma occorre creare una rete di sinergie che colleghi la Capitale Europea della Cultura 2019 a zone di notevole interesse storico, naturalistico e paesaggistico, passando per la verde collina dell’Alto Bradano, per scendere nella calda e accogliente fascia Jonica, che tutte le estati accoglie migliaia di turisti del Nord Italia e anche esteri sulle proprie coste, dove troviamo il sito archeologico di Metaponto. Per poi proseguire nella zona del Pollino Lucano, ricco di meravigliosi luoghi immersi nella natura, i caratteristici paesaggi lunari dei calanchi di Montalbano Jonico. Risalendo si può ammirare la bellissima Perla del Tirreno, Maratea, per poi giungere nella Val d’agri e risalire fino ad arrivare al capoluogo di Regione, Potenza, con bellissimi edifici storici. Spingendosi più a nord per raggiungere la zona del Vulture, con la patria natale di Quinto Orazio Flacco: Venosa, che ancora conserva numerosi resti architettonici. Terre che ancora oggi, purtroppo, non dispongono di adeguati mezzi di comunicazione e infrastrutture che rendano possibili e più accessibili i borghi e i siti più interessanti dal punto di vista storico, antropologico e naturalistico. Basilicata: terra di colline, pianure, montagne, circondata da due tra i più bei mari Italiani: lo Jonio e il Tirreno.

Pianificazione di treni speciali per le coste lucane nel periodo estivo: è questa l’ipotesi alla quale sta lavorando la Regione Basilicata, per prepararsi nel migliore dei modi alla ripresa estiva e in vista dell’auspicato superamento della crisi pandemica.
Lo ha annunciato, attraverso l’ufficio stampa della giunta regionale, l’assessore alle infrastrutture Donatella Merra. Avendo la possibilità di impiegare risorse destinate a specifici progetti di miglioramento dei servizi di trasporto anche per finalità turistiche, il Dipartimento regionale ha richiesto a Trenitalia di programmare una serie “di servizi a supporto della mobilità turistica”.

Ci conforta il fatto che l’assessore Merra abbia avviato interlocuzioni con i rappresentanti dei territori discutendo, a tal proposito, anche delle procedure necessarie all’apertura stagionale di una biglietteria situata in un’importante località turistica.

Occorre fare focus su questi temi per proiettare la Basilicata in un futuro ricco di opportunità e soddisfazioni, come sottolinea il Ministro: “Nel Sud ci sono due storie vincenti” conclude Franceschini “il riscatto di Pompei e la grande affermazione di Matera che dimostrano che in quella parte d’Italia, facendo investimenti in termini di infrastrutture e di promozione, ci può essere davvero una crescita enorme che trainerà tutto il Paese sul fronte del turismo e sviluppo sostenibili”.

Ad Maiora!

 

 

 

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