EMIDIO FILACE
Le immagini immortalate dall’obiettivo di Michele Luongo questa settimana ci invitano a riflettere sull’ incapacità di una comunità di salvaguardare la propria storia.
Nato presumibilmente sotto la dominazione dei Longobardi, l’unico pezzo dell’antico Castello di Potenza è la Torre Guevara.
Negli scatti fotografici, ancora una volta viene messo in evidenza dal fotografo potentino, non la bellezza il degrado di una città che negli anni ha costruito senza alcun criterio.
Un decadimento visto come scarsa consapevolezza culturale delle proprie origini, mancanza d’orgoglio verso una Torre che testimonia non soltanto ciò che storicamente era la nostra città, ma un simbolo che evoca ciò che oggi siamo.
Le mura imbrattate, le erbacce, le panchine rotte del parco circostante, parlano di quello che siamo diventati, inospitali e non curanti delle nostre origini.
Fotogrammi che sono un invito alla Comunità a riappropriarsi della propria identità, a cancellare le brutture portate dalla modernità restituendo al nostro centro storico la fama di salotto buono.
Galleria di Michele Luongo
MICHELE LUONGO




