La necessità di dare una svolta alla organizzazione dell’emigrazione, in attesa che i centri di accoglienza vengano terminati e sistemati, Pietro Simonetti, che fa parte del cosidetto tavolo nazionale per la lotta al caporalato, ha inviato una lettera al Prefetto di Potenza per richiederne l’intervento su situazioni che rischiano di finire fuori controllo.
Signor Prefetto,
in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’area Alto Bradano con la saturazione dei posti 220 del Centro di Palazzo (a Ferrandina sono una decina) chiederei, anche tenendo conto degli appelli dei sindacati, di valutare la necessità’ di convocare il Tavolo anticaporalato per esaminare gli interventi di necessari ad aumentare i posti , al fine di assicurare una dignitosa accoglienza a quanti sono ora accampati nei ruderi e capanne nell’area interessata alla raccolta del pomodoro o di altri prodotti ortofrutticoli.

Dal punto di vista politico abbiamo toccato per mano una certa ritrosia da parte dell’attuale maggioranza che, ad esempio, non osa dare risposte sull’adesione al ‘PON Legalità 2014-2020’ del progetto di accoglienza dei lavoratori stagionali previsto presso la ‘Città della Pace’ di Scanzano Jonico. Su questo progetto ci sarebbero i paletti della componente leghista della maggioranza. Ne prendiamo atto e li iscriviamo sulla lista di coloro che traggono giovamento da questo stato di cose. Dal canto nostro abbiamo proposto una mozione per impegnare la giunta nell’approvazione di questo progetto, ma il Consiglio regionale ha preferito non intraprendere la discussione”. “Sarebbe inoltre gradito anche conoscere – dicono – il punto di vista delle associazioni di categoria, anch’esse tra gli attori principali della filiera. Non crediamo sia impossibile avviare un sistema di accoglienza dignitoso ed efficiente da proporre come modello virtuoso. Oltre alla volontà politica c’è bisogno della sinergia di tutti gli attori coinvolti”. “Rinnoviamo, ancora una volta – concludono – l’appello lanciato lo scorso marzo dal Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, ovvero quello di avviare concretamente i progetti di accoglienza dei lavoratori stranieri impegnati in agricoltura”.