MINACCE DI MORTE CORRONO SUL WEB

0

 Adesso correranno ai ripari e lo spazio di libertà creato dai social e sui social verrà limitato se non soppresso. Queste elezioni hanno dimostrato, se ve ne fosse bisogno, che ci troviamo in presenza di una piazza enorme ma dove la gente si trova insieme per motivazioni diverse: parlare, capire, confrontarsi, ma anche insultare ,offendere,minacciare, diffamare, seminare odio. Spariti i cartelloni pubblicitari , i candidati hanno visto questa piazza piena di gente e ci si sono tuffati: c’è gente che ha ascoltato, altra che faceva finta di ascoltare e pensava agli affari suoi, altra che chiacchierava allegramente senza ascoltare e persone confuse nella calca, calza nera sul volto con la scritta ” Nick name” che davano sfogo ad una violenza verbale bestiale, fatta di minacce di morte e di vera e propria istigazione alla violenza. In una piccola regione come la nostra si è visto e letto di tutto, ultimo in ordine di tempo il post a commento delle parole di Gianni Pittella, che  augurava al candidato al senato del Pd una fine violenta. Il fenomeno  connesso al dilagare degli insulti, le ingiurie , le calunnie, le minacce  doveva trovare un argine nell’autoregolamentazione dei provider e dei motori di ricerca, ma evidentemente l’algoritmo non ha funzionato, se solo in basilicata e solo in pochi giorni abbiamo potuto assistere a una colossale scivolamento della rete verso un sistema fognario a cielo aperto. Come non dar ragione a quanti hanno deciso di chiudere il proprio profilo per non trovarsi immischiati in questa calca che preme in maniera scomposta per accaparrarsi il centro della piazza?

Scorrendo le immagini di questa veloce e violenta campagna elettorale, si nota un filo che collega tutte le immagini: ed è la sensazione che il cambiamento politico diventi quasi l’alibi per osare, rompere gli argini democratici, pensare di essere alla resa dei conti, con una classe politica da sconfiggere e delegittimare . E’ passato il messaggio devastante dei puri e dei duri della rivoluzione , di quelli che appaiono come gli angeli della moralità, i custodi della verità, i Robin Hood della ridistribuzione sociale. E anche quello che il fascismo può rialzare la testa, riprendersi lo spazio che in questi cinquant’anni non ha mai avuto. E quest’onda, fatta di gruppi diversi, in parte demagogica in parte sinceramente desiderosa di cambiamenti, ha superato il timore del salto nel buio, correndo imperterrita verso l’avventura.  Tutta colpa della piazza social? No, assolutamente. Che fosse scesa la gente con l’idea di protestare lo si sapeva e lo si accettava? Che la protesta degenerasse nella violenza , è un fatto da accertare , da indagare per comprendere se e come si sia potuta mettere in atto una strategia di violenta delegittimazione delle persone, fino ad arrivare a comportamenti di inaudita gravità. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento