MIRACOLO! IL CONSORZIO ASI SI STA RIMETTENDO IN PIEDI

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Per anni è  passato come il pozzo di San Patrizio nel quale si buttavano soldi pubblici senza mai far risalire il livello dell’acqua. Da oggi possiamo dire che il Consorzio Asi di Potenza si è messo a camminare sulle proprie gambe, grazie ad un robusto piano di risanamento che l’Ente ha prodotto e che gli permette di vedere la fine del tunnel. Il commissario dell’Ente consortile, Aniello Ertico (affiancato nella conferenza stampa dal Direttore Generale Bonifacio e da quello amministrativo Marzano), è apparso comprensibilmente soddisfatto delle azioni di risanamento fin qui prodotte e che hanno riguardato una molteplicità di iniziative, la prima delle quali una nuova regolamentazione tariffaria dei servizi resi agli imprenditori insediati nelle aree industriali che ha consentito di passare da un disavanzo di 6 milioni del bilancio dello scorso anno a soli 700 mila di quest’anno, peraltro disavanzo solo teorico per via della cessione in corso di alcune aree. Importante appare nell’opera di risanamento il nuovo modello di gestione  degli impianti di depurazione. Si sta predisponendo una gara ad opera della Stazione unica appaltante della Regione che è orientata a mettere a valore l’utilizzo degli impianti stessi.  Detto in parole povere, questo percorso virtuoso tende a trasformare l’Ente da gestore delle aree a produttore di servizi per le imprese, non solo quelli di carattere condominiale ( acqua, energia, manutenzione) ma anche quelli riguardanti l’attrattività industriale, la messa a disposizione di competenze nuove e l’avvio di servizi più sofisticati. Vanno in questo senso l’accordo con il CNR e con  T3 Innovation, che hanno la mission di offrire competenze specialistiche in molti settori di intervento. E’ ovvio però- ha sottolineato il Commissario Ertico, che l’Ente non agisce secondo logiche privatistiche ma secondo quelle del servizio pubblico per cui nella propria azione deve tener conto anche del disvalore che alcune aree sottooccupate producono, a Baragiano,, come ad Isca Pantanella, dove i servizi debbono funzionare comunque, nonostante i ritorni economici non ci siano. In sostanza è già una notizia che il Consorzio Asi non produca annualmente altre perdite ma si regga su un equilibrio di bilancio. La passività pregressa, ancora notevole grazie al peso di una politica industriale che pretendeva di far pagare all’Asi costi di approvvigionamento dell’acqua e di altre risorse superiori di molto a quelli di vendita, sarà gestita non solo attraverso nuovi servizi al territorio ( si pensa all’impianto di compostaggio a valle del depuratore di potenza) ma anche attraverso il completamento della cessione della gestione delle reti idriche ad Acquedotto Lucano e al trasferimento di parte dell’area industriale di Potenza al Comune capoluogo, con una nuova riperimetrazione delle aree consortili a scopo industriale.  Oltre naturalmente alla prosecuzione dell’intervento finanziario della regione così come era stato previsto e la cui operatività deve tener conto della triennalità del bilancio regionale. Giovanni Benedetto

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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