
ROCCO SABATELLA
Il Picerno coglie un punto più che prezioso contro il Taranto che, per quanto fatto nella ripresa, avrebbe sicuramente meritato il successo. La partita, decisamente brutta nel primo tempo nel quale si è visto un campionario ricco di errori madornali su tutti e due i fronti, si è rianimata nella ripresa per merito della squadra di Capuano che è rientrata in campo con un altro piglio e ha pigiato forte sull’acceleratore per arrivare ai tre punti. Spinta dai suoi tifosi la squadra di Capuano ha giocato con molto ordine rendendo più fluida e scorrevole la manovra e ha costretto il Picerno a rintanarsi nella propria metà campo incapace di ribaltare l’azione e arrivare con pericolosità dalle parti del portiere del Taranto. Per vedere un tiro in porta abbiamo dovuto aspettare ben cinquantasei minuti quando Antonini ha impegnato l’estremo difensore del Picerno Merelli in una parata agevole. Tre minuti più tardi un’ imbucata in area dalla sinistra di Bifulco ha costretto al fallo De Ciancio e l’arbitro ha concesso l’inevitabile rigore che Romano ha trasformato con un violento rasoterra alla sinistra del portiere ospite facendo esplodere lo Jacovone. Longo è corso ai ripari facendo entrare Pitarresi e Santarcangelo al posto degli evanescenti Ciko e Ceccarelli. Anche se l’iniziativa è rimasta sempre tra i piedi dei giocatori ionici in totale controllo della situazione. Ma al minuto settanta il Picerno costruisce una buona azione sulla sinistra che si conclude con un cross di Guerra sul quale Murano compie un autentico capolavoro saltando più in alto del suo marcatore Luciani e spedendo di testa il pallone in rete a fil di palo. Strano che non ci fossero a marcare il bomber potentino né Riggio e nemmeno Antonini che nel gioco aereo hanno la loro qualità migliore. Per Murano la quindicesima rete personale che lo conferma leader indiscusso dei cannonieri del girone C. Ferito nell’orgoglio, il Taranto reagisce con veemenza e si ributta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Vicinissimo al raddoppio va il difensore Riggio che raccoglie una punizione dalla sinistra di Romano e di testa indirizza a rete, ma sulla linea salva Gilli che esulta come se avesse segnato. Ed è la seconda volta consecutiva che Gilli salva un gol fatto sulla linea. Era successo una settimana fa contro la Virtus Franncavilla al Curcio. Entrano Samele per Kanoute, anche lui impalpabile e Graziani per Maiorino. Il Taranto non si rassegna al pari e dopo un colpo di testa di Riggio fuori, a sei minuti dal novantesimo ha la palla gol clamorosa per i tre punti. Allegretto sbaglia il disimpegno in area e il pallone finisce tra i piedi di Orlando che si trova solo davanti a Merelli che è bravissimo a respingere con il corpo il tiro della punta ionica. Sul pallone si avventa Bifulco che tira sull’esterno della rete a porta vuota. Il Taranto con generosità cerca il forcing finale ma il Picerno si difende con tutti gli uomini e porta a casa il pareggio. La fortuna è stata dalla parte del Picerno che ha offerto la peggiore prestazione stagionale e viene salvato solo dalla prodezza di Murano che per il resto della partita non ha avuto nessun pallone giocabile dai compagni impegnati esclusivamente a difendersi. A giustificare la brutta prestazione non bastano le assenze di Gallo ed Esposito. Una squadra al terzo posto della classifica deve fare sicuramente di più perché non può sperare che Murano le tolga sempre le castagne dal fuoco. Se la fase difensiva funziona bene, non si può dire la stessa cosa del gioco di attacco che è stato decisamente deludente. Se il Picerno vuole battere, nel prossimo turno, il Catania deve rendere più efficace la fase offensiva assistendo meglio il capo cannoniere.