Museo Vineolanus: a Pignola uno nuovo scrigno d’Arte Sacra

0

       

ANGELA MARIA GUMA

                                                                                                                                               

Domenica 22 dicembre, a Pignola,si è tenuta in Chiesa Madre la cerimonia di inaugurazione ufficiale del Museo Parrocchiale di Arte Sacra “Museum Vineolanus”.  Questa nuova esposizione museale, allestita in un locale sovrastante la Chiesa Santa Maria Maggiore di Pignola, contiene reperti antichi di oltre sette secoli e testimonianze della vita religiosa ma anche civile del paese. Praticamente un sunto del patrimonio della parrocchia che comprende documenti e arredi, dipinti e statue. La testimonianza più antica è rappresentata da una pergamena risalente al 1312 relativa ad un atto notarile con cui viene trasferito un asse ereditario, solo una delle 60 pergamene che insieme a  calici, ostensori, paramenti sacri, occupano le teche e rappresentano un patrimonio non solo della parrocchia ma dell’intera comunità Pignolese che non poteva non essere valorizzato.  Il Museo, infatti, nasce dal desiderio del Parroco don Antonio Laurita che, esperto d’arte sacra, aveva da sempre desiderato di esporre, rendendoli così fruibili a tutti, alcuni antichi manufatti rappresentativi del patrimonio parrocchiale, che, come è stato dallo stesso precisato, sarebbero rimasti altrimenti relegati in qualche baule o abbaino, dimenticati da tutti. Tale desiderio si è potuto realizzare grazie al Comitato Festa Maria Santissima degli Angeli 2022/23, che ha cercato di riscoprire, con questa lodevole iniziativa, oltre alle tradizioni strettamente inerenti alla festa, anche tutto ciò che riguarda il passato della propria comunità. L’oculata gestione dei fondi raccolti per la festa ha consentito a questi bravissimi giovani di finanziare il progetto oltre ad adoperarsi in prima persona nella sua realizzazione pratica.

       

L’inaugurazione del Museo Parrocchiale di Arte Sacra, come ha precisato il primo cittadino di Pignola, Antonio De Luca, rappresenta un traguardo significativo per la comunità perché contribuisce a promuovere nei cittadini la consapevolezza del patrimonio e a rinvigorire il legame con il passato.

Il museo, infatti, non è solo un luogo destinato alla conservazione del patrimonio culturale locale, ma è anche una chiara dimostrazione della fede dei nostri antenati ed un monito a tener vive quelle tradizioni per rinvigorirne il significato spirituale intrinseco. Don Antonio Laurita nel discorso d’inaugurazione ha tenuto a precisare che il museo non può essere considerato solo uno spazio per gli occhi, ma più ancora per la mente e soprattutto per lo spirito. Il museo in una comunità deve essere considerato come un luogo che fa nascere la riflessione, che custodisce oggetti con un valore speciale per tutti, non per i soli “addetti ai lavori” perché raccoglie frammenti sparsi di memorie che messi insieme raccontano chi siamo e qual è la nostra storia, facendoci riappropriare di un’identità propria e collettiva. Chi lo visiterà avrà modo di vedere degli oggetti che raccontano della sapienza degli artigiani di un tempo; molti di essi risalgono a qualche secolo fa e, forse, aiuteranno specialmente i più giovani a comprendere cosa si sapeva fare un tempo “con le mani” rasentando la perfezione.  Il Parroco ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione con uno specifico contributo (artigiani, sarti, grafici ecc)  ed in particolare i 33 giovani del Comitato Festa i cui nomi sono stati incisi in una targa ricordo, proprio perché hanno dato una testimonianza di impegno concreto contribuendo in modo determinante alla realizzazione del museo che sarà apprezzato dai pignolesi e non solo, dalle attuali generazioni e dalle future. All’inaugurazione ha fatto seguito un concerto di musica sacra dell’Ensemble Vocale Resurrexit.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi

Sull' Autore

Lascia un Commento