IL CIRCOLO DI Q

FRANCESCO SATRIANO

 

 

 NAUFRAGIO

Mi ripetevi che i pescatori hanno le chiavi dell’alba,

papà.

I pescatori tagliano via il mare dal cielo

quando raggiungono l’orizzonte,

dicevi.

E sognare reti grasse sotto l’angolo del tuo gilet

sul molo

Vent’anni fa.

Le mie gambe

magre come la pesca di una vita

si sono lasciate cadere addosso l’oceano.

Il peschereccio, accartocciato nell’onda,

è andato a chiedere scusa ai pesci.

E venne l’alba.

Qualcuno, sul molo, sventolò le braccia.

Mi vedeva,

tra il mare e il cielo,

Ero diventato l’orizzonte.