NEI LICEI LO STUDIO DI GIURISPRUNDENZA ED ECONOMIA

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IN UN CONVEGNO ALLA PRESENZA DEL SOTTOSEGRETARIO DE FILIPPO, AVANZATA CON FORZA LA INTRODUZIONE DELLE DUE MATERIE AI LICEI CLASSICI E SCIENTIFICI ED IL POTENZIAMENTO DEL LICEO  AD INDIRIZZO ECONOMICO- SOCIALE

Da più parti si avverte l’esigenza di rivedere gli insegnamento scolastici nelle scuole superiori italiane, con particolare riguardo alla introduzione diffusa delle materie che riguardano la giurisprudenza e di economia , che sono fondamentali per esplorare il nuovo sopratutto in un’epoca di relazioni mondiali. Di questo si è parlato al convegno potentino organizzato dagli inseunnamedgnanti delle materie suddette, che si sono organizzati in associazione professionale anche per sollecitare la revisione dei corsi di studio. La presenza del sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Vito De Fiilippo, ha dato concretezza a questo progetto, nel senso che il ministero è impegnato  in questa direzione , di una revisione delle materie che la modernità richiede ad ogni livello scolastico. Per quanto riguarda le Istituzioni regionali, il presidente del Consiglio, Franco Mollica, ha sostenuto con forza questa tesi, rilevando tra l’altro che  , secondo lui, ” E’ incomprensibile che gli studenti liceali italiani si trovino a digiuno di materie che poi incontreranno ne percorso universitario e che riguardano economia, giurisprudenza, economia aziendale, sociologia, statistica, scienze politiche”.  A parere di Mollica “e’ opportuno potenziare il Liceo economico sociale che già esiste come branca del Liceo delle scienze umane e allo stato attuale corre il rischio di non essere adeguatamente valorizzato a causa di una non piena autonomia. È per questo necessario procedere da un lato a una modifica ordinamentale per la valorizzazione delle discipline economiche anche all’interno del percorso dei licei scientifico e classico. L’immissione in ruolo di docenti dalle graduatorie ad esaurimento può aiutare a colmare questo vuoto: la presenza negli organici funzionali di docenti di classi di concorso affini all’economia (e, allo stesso modo, al diritto) permetterebbe di estendere la progettualità sui temi economici. “In Italia – ha aggiunto – manca un vero e proprio liceo economico, mentre negli altri Paesi europei a questo indirizzo è attribuita la massima importanza. Per dare al Liceo economico sociale una dignità paragonabile ai licei classico o scientifico è però necessario formare adeguatamente i docenti e anche decidere quale economia si vuole davvero insegnare. Anche per colmare il problema dell’analfabetismo finanziario. Secondo un’indagine dell’Ocse sulle competenze dei quindicenni scolarizzati, dalla banale interpretazione di una fattura al confronto tra due prestiti con diversi tassi d’interesse, i ragazzi italiani in media si collocano al penultimo posto (peggio di noi c’è solo la Colombia). E’ necessario quindi garantire agli allievi più dotati e motivati alla comprensione della realtà economica e produttiva l’opzione di costruire la propria cultura e il proprio futuro professionale, qualunque esso sia, sulle moderne scienze economiche e sociali, intese come una terza area scientifica moderna, distinta da quella classica e da quella scientifica. Le scienze economiche e sociali possono infatti offrire a qualunque giovane una dotazione di competenze duttili e moderne, che l’aiuteranno nella lettura della realtà, nelle scelte nell’uso delle risorse, nella comprensione delle attività aziendali, nel rispetto delle regole che presiedono la convivenza civile”.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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