NELLA ZOOTECNIA C’E BISOGNO DI RETI, NON DI FILIERE

0

Torna a casa la Lucanica, la salsiccia fatta come la facevano le contadine di una volta e che poi sono emigrate virtualmente in quel di Roma, dove gli omonimi salumi hanno fatto strada e fortuna. Adesso finalmente ci si è messi a lavorare intorno al prodotto, al brand ed al disciplinare connesso ad una delle produzioni più genuine che derivano dalla lavoraZIOne del maiale. Dove poteva nascere questo disciplinare? In terra di Picerno, la patria dei prosciutti di qualità. L’ottenimento di un marchio come l’Igp darebbe alle imprese dell’area di Picerno un importante impulso in termini di opportunità di mercato e di incremento delle vendite.
Il distretto dei salumifici di Picerno dunque è una realtà a portata di mano , se solo si riuscisse ad ottenre questo riconoscimento, dato che i quantitativi di carne lavorata e di prodotto finito sono di assoluto rilievo rispetto ad altre produzioni di nicchia presenti sul territorio lucano.
E a proposito di distretto, c’è l’esigenza di aprire un approfondimento sulla proposta che questo giornale sta avanzando da tempo di specializzare  l’area industriale di Baragiano in un distretto specialistico della zootecnia, principalmente salumi e filiera del latte.  Uno degli errori che si stanno facendo è di puntare ad una filiera verticale, cioè la materia prima per prodotti che hanno un brand nazionale e che sfruttano la qualità offerta dalla basilicata per creare valore aggiunto altrove. Già alcuni anni fa titolammo che “la Mucca Carolina pascola in basilicata”, per contrastare suol piano della comunicazione la pubblicità della Granarolo, il cui latte proveniva dal murese. Più che le filiere verticali, c’è bisogno di reti orizzontali, di maglie fatte di processi produttivi intermedi che puntino alla lavorazione delle carni e del latte mettendo insieme, in una logica anche cooperativistica, tutti quelli che a vario titolo concorrono a farne un prodotto di qualità.  Alla politica di aiuto economico dato alle aziende bisogna affiancare una politica industriale specializzata per distretti, in maniera da aumentare le quantità dei prodotti, dar loro una specificità e offrire migliori chanche per una remunerazione adeguata del loro lavoro di allevamento degli animali da latte o da carne e di prima trasformazione degli stessi. C’è un mondo che vuole la qualità e possiamo rispondere da soli, nell’unità delle azioni, nel coinvolgimento di tutti gli attori e nel fare un frontre comune verso tutti quelli che vogliono la qualità lucana senza pagarla come si deve, Riflettiamoci, occorre una politica delle aree industriali finalizzata a distretti specialistici, piccoli,attrezzati e che riescono ad attrarre tutti quelli che in questi settori stanno andando in proprio, con tanti sacrifici e sudore.

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento