NICOLO’ DE LUISE , OPERA  PRIMA

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gerardo acierno

 

 Sui muri di un tempo lontanissimo (quello della gioventù, per intenderci) scopiazzavamo scritte, tipo ‘l’imagination au pouvoir’, e pensavamo che tutto della vita che stavamo vivendo fosse da cambiare, da sovvertire, da rifondare.

     I filosofi francesi e tedeschi, allora, sobillavano le masse studentesche alla rivolta e noi, rivoltosi di seconda fascia, nei nostri tranquilli (troppo tranquilli!) paesi lucani sognavamo l’America e Parigi, Londra e Berlino leggendo Pasolini e Salinger, Mann e Cassola, Brecht e Pavese, Calvino e Steinbeck. Tutto ciò grazie alla ricchissima biblioteca di Antonio Altieri, il compagno che generosamente ci passava oltre i libri anche le sigarette e il pallone di cuoio.

     Oggi, nel mio di paese, c’è un giovane di sedici anni che ama scrivere racconti fantasy, genere letterario che in questi ultimi tempi ha toccato vertici di gradimento altissimo. Il Signore degli Anelli, Harry Potter e tutte le saghe da essi ispirate sono veri e propri casi letterari.

       A questo genere si è rifatto anche un giovanissimo autore con il suo primo racconto, il suo primo impegno letterario: “Gli ultimi sei” – Aletheia Editore. 

       Lui è Nicolò De Luise, sedici anni, studente liceale al classico ‘Q. Orazio Flacco’ di Potenza. Nato a Bari, Nicolò vive dapprima a Matera, città di mamma Giovanna Moliterni. Con il papà, Pasquale, già sindaco di Spinoso e il fratello, la famiglia si trasferisce a Pignola. Qui, Nicolò frequenta la scuola primaria e quella media. Entra nell’Azione Cattolica e vive intensamente la vita della parrocchia pignolese sapientemente guidata da don Antonio Laurita.

      Il libro del giovane De Luise è stato presentato, sabato 12 settembre, nella splendida cornice della Chiesa Madre di Pignola su iniziativa appunto dell’Azione Cattolica che grazie all’impegno del parroco e del presidente Fiorentino Trapanese, quest’anno ha promosso una serie di eventi estivi di notevole spessore culturale, religioso, sociale.

       Con l’autore hanno dialogato: Gerardo Ferretti, sindaco di Pignola;Vincenzo Giuliano, garante per l’infanzia e l’adolescenza di Basilicata e don Antonio Laurita. Ha moderato, con la solita bravura, il giornalista Erberto Stolfi. Gli interventi musicali sono stati curati dal Coro Santa Maria Maggiore, diretto da Rocco Corleto. Numeroso e vivamente interessato il pubblico. Emozionato il giusto il nostro Nicolò. Alle domande di Stolfi il giovane scrittore De Luise ha risposto con sapienza e passione. Ha poi voluto offrire a tutti noi un video molto bello, nel quale con linguaggio semplice ma accattivante e splendide immagini  ci ha raccontato e mostrato i suoi ‘posti dell’anima’ (Matera, Spinoso, Castellaneta, Pignola, Potenza) nei quali e grazie ai quali egli ha sciolto la sua fantasia; scritto questo libro con la penna d’oca; volato con ali bianche negli sterminati cieli di un mondo immaginario, certo, ma che ha tanto da dare a noi umani e terrestri, guerrafondai e seminatori di odio.

      Quella di Nicolò è una scrittura che appassiona, che concede spazio al sogno, al volo, alle fantasie più sfrenate e che è  riuscita a intenerire e a sorprendere anche noi, ancora oggi stregati dal pensiero che Salinger scrisse ‘Il giovane Holden’ in poche settimane su rotoli di carta igienica e che ancora ci chiediamo dove vanno le anatre quando il lago ghiaccia.   

      Altri tempi. Altra generazione. Ma avevamo anche noi le ali. E nonostante tutto, abbiamo solcato anche noi quel nostro cielo. Come le anatre di Holden e come adesso fanno ‘gli ultimi sei Potenziati’ di De Luise.

     Auguri Nicolò. Alla prossima tua fatica. Continueremo a leggerti. E forse torneremo a scrivere, grazie a te,  sui muri del paese e nel cuore della gente: “la  fantasia al potere!”.

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