L’alto numero dei morti, in rapporto alla popolazione ricoverata al San Carlo ha una sola possibile spiegazione: si arriva tardi in ospedale, quando ormai la situazione è compromessa. I racconti che arrivano dai social e dai media sono tutti improntati allo stesso leit motivi:telefonate, sottovalutazioni, triage in ambiente preospedaliero senza che ci siano analisi in grado di confermare o di smentire il virus, corsa e ricorsa in ospedale, in un macabro gioco a chi si salva in extremis. Hanno detto che lunedì partono le squadre speciali domiciliari, e dobbiamo credere che sia vero. Ma quello che si racconta in questo sabato di vigilia fa accapponare la pelle: non ci sono veicoli per accompagnare i medici, non ci sono dispositivi per tutti. C’è solo una corsa a tranquillizzare: state a casa e non succede niente. Altro che! Oggi il pericolo arriva proprio dalle case, con parenti contagiati, panico diffuso e un via vai di emergenza verso l’ospedale. C’è il caso di un medico di famiglia che chiede aiuto: se lo chiede lei, significa che c’è da fare poche storie e c’è da correre a fare il tampone. Ma il tampone segue protocolli terapeutici che danno la precedenza ai sanitari , per cui, anche se sei un medico di famiglia non appartieni agli aventi diritto. Se poi vogliamo capire some sono messi male i medici di famiglia, dobbiamo aprire una pagina nazionale e riportare la decisione della ragioneria dello Stato che ha stralciato dalle consegne del materiale di protezione i medici di famiglia, con la strabiliante osservazione che guanti e mascherine e visiere se lo possono pagare. Io non ci volevo credere ed ho dovuto leggere la risposta del Presidente nazionale della FIMMG per rendermi conto che era tutto vero. Ecco l’Italia!, tu puoi fare tutti i programmi di questo mondo per affrontare l’emergenza ma poi incappi in un burocrate che ti fa rimanere di stucco. Come vogliamo andare in guerra con questa sussistenza che fa acqua da tutte le parti.? Basta un Ragioniere che non capisce che pur volendosele comprare, non si trova una mascherina nelle farmacia, e salta tutto !! chiudo racomandando a Bardi di guardarsi bene il progetto delle visite a domicilio, perchè se continua questa prima linea a non dare risposte, i morti in ospedale si moltiplicheranno. Rocco Rosa
NON C’E’ DA STARE ALLEGRI
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