NON SOLO VIA PRETORIA

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ida leoneLa rinascita di una cittá passa anche attraverso la ricucitura fra il centro e i quartieri periferici, a Matera come a Potenza. E prima ancora di poter essere ricuciti al centro storico, i quartieri periferici devono diventare comunitá. Il senso di appartenenza al luogo dove si vive, al particolare, e alla cittá intera di cui quel luogo fa parte, al generale.

Anche la sfolgorante, poetica bellezza di Matera riguarda soprattutto il centro. I quartieri delle periferie, se pur disegnati in alcuni casi da valenti urbanisti, perdono molto del fascino dei Sassi, e presentano i problemi di tutte le periferie: difficoltá di collegamento, sensazione di isolamento, tendenza a diventare dormitori privi di anima.

La costruzione di comunitá passa attraverso un lavoro duro di coinvolgimento “porta a porta”, attraverso la mobilitazione della intelligenza collettiva degli abitanti di un quartiere che devono essere prima coinvolti ed interessati alla partecipazione (con ogni mezzo, e ogni gruppo di animazione dovrá inventarsi la propria strada), poi sfidati a raccogliere e realizzare idee per migliorare la qualitá della vita del pezzo di mondo nel quale hanno la ventura di vivere. Una comunitá coesa, che ha lavorato intorno ad un progetto anche banale, ad esempio mettere fiori a tutti i balconi, o realizzare un chilometrico tappeto di maglia ai ferri o all’uncinetto, o piantare alberi, o un orto, e prendersene cura fino al raccolto finale, sará una comunitá piú civica, in grado di manutenere il luogo, di amarlo, di migliorarlo giorno dopo giorno.

É la teoria delle finestre rotte alla rovescia: piú un luogo é bello, o abbellito dai suoi abitanti, piú sono “belli” quegli abitanti, cioé civili, collaborativi, assertivi e proattivi, ovvero in grado di progettare e ri-progettare iniziative per il benessere collettivo. Certo, alcuni interventi non possono prescindere dal sostegno pubblico. Ma ho visto con i miei occhi che le operazioni di comunitá migliori sono avvenute in assenza di istituzioni, e di contributi economici di sorta: meno tensioni, meno interessi anomali, meno competizione non virtuosa.

Io credo che i tempi siano maturi perchè questo accada in ciascuno dei quartieri della cittá di Potenza, uno per uno e collettivamente. La concatenazione degli eventi che ha portato al Capodanno Rai é stata cosí fortuita ed improbabile che rischia di non ripetersi mai piú. Le porte della metropolitana del futuro si stanno chiudendo, se rimanere fuori o dentro quelle sliding doors possiamo deciderlo solo noi. Dunque rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare.

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Sull' Autore

Ida Leone

Esperta di Fondo Sociale Europeo e delle politiche della formazione e del lavoro. Mi interesso anche di fenomeni di innovazione sociale e civic hacking: open data, wikicrazia, economia della condivisione, creazione ed animazione di community di cittadini. Sono membro del gruppo di lavoro che ha portato Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Sono orgogliosamente cittadina di Potenza e della Basilicata, e lavoro e scrivo per migliorare il pezzetto di mondo intorno a me.

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