ORA IL COMUNE NON ROVINI LA FESTA

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 Articolo di:

Patrizia Rinaldi

 

Ieri abbiamo assistito ad un grandissimo match. La 31° giornata di campionato di serie D non ci ha risparmiato emozioni allo Stadio Viviani, gremito di tifosi.  Allo stadio c’eravamo  tutti, ma proprio tutti, a sostenere una scenografica di grande suggestione a dimostrazione del grande affetto per la squadra del cuore. Un cuore che ha battuto per 90 minuti quando passione, forza, caparbietà e voglia di farcela  hanno fatto dimenticare il salto del tradizionale pasto della domenica, con gli ” strascinati” sostituiti da 4 babà al sapor di vittoria.

Il campionato ormai volge quasi al termine e come sempre, senza certezza matematica, non ci azzardiamo a pronunciare parola alcuna, ma, dopo il pienone di oggi e gli evidenti risultati della squadra, non posso fare a meno di chiedermi e sottolineare “come mai” il Comune di Potenza  non ha ancora indetto il Bando per la riqualificazione e per la gestione del Viviani ? Cosa si aspetta ancora? Si vuole rovinare la festa?

Presidente Rocco Curcio del Picerno

Il Potenza capolista  ha ospitato e battuto l’ AZ Picerno, protagonista di un medio campionato. Non abbiamo dato loro NESSUNA possibilità  di replicare la sconfitta che ci inflissero  nel turno di andata quando la coincidenza volle unirsi  all’unico minimo momento non favorevole per i nostri colori. Ma si sa, nel calcio tutto può  accadere e ciò  che conta è  la costanza ed il Potenza in ogni occasione dimostra di essere la squadra più forte in assoluto destando curiosità ed apprezzamento non solo al Sud  ma in tutta la nazione.

A soli 4 minuti dal fischio di inizio ci ha pensato Bertolo con un colpo di testa ad inaugurare la rete avversaria dando il via ad una processione cresimale  a danno del Picerno. A seguire, e precisamente al 41°, i nostri leoni hanno raddoppiato il colpo con una fredda esecuzione di Giuseppe Siclari,  piazzato proprio  davanti alla porta avversaria, su passaggio del solito Carlos Franca che di battezzi  se ne intende. Lo stadio è  esploso, le urla ed i cori hanno raggiunto le orecchie dei picernesi, anche quelli che non hanno seguito la squadra in trasferta. Pochi infatti i tifosi avversari presenti al derby. L’incontro è  stato caratterizzato da un’impronta di aggressività e gioco falloso ad opera del Picerno, non riuscendo, probabilmente, a fluidificarlo e a creare azioni importanti.  Un paio di sole azioni, infatti, pericolose a favore degli ospiti grazie al capitano Emmanuele Esposito, classe ’91, dotato di indubbie abilità tecniche e ottimo controllo di palla, soprattutto in velocità, avvantaggiato dalla piccola e compatta statura.

Mirko Guadalupi del Potenza

Ottimo il nostro tris di centrocampo con capitan Esposito,  Guadalupi e Coppola scesi in campo già al fischio di inizio , ma un plauso di apprezzamento è  doveroso farlo al solito e solido Di Somma, ormai certezza assoluta di palle che rimbalzano indietro come fossero contro un muro di acciaio, e Russo entrambi protagonisti di un incidente di gioco durante un colpo di testa frontale per fortuna risolto dai sanitari di campo. Al 68°, dopo soli 4 minuti di gioco, su sostituzione di Mirko Guadalupi, Vincenzo Pepe mette in rete palla e portiere con un magistrale e potente calcio di punizione. Azione analoga si era verificata un minuto prima, fallita per pochissimo ma in entrambi i casi la difesa non ha saputo gestire la barriera sottovalutando la precisione ed il punto di forza di Pepe concentrandosi, invece,  sulla marcatura stretta di Carlos  Franca posizionato in zona calda e notoriamente conosciuto come pericoloso su colpo di testa. Insomma , si è  verificato il classico episodio di “coperta corta” , ovunque tirata mostrava una parte scoperta.

La quarta rete porta la firma Di Senso, autore del rigore nato dall’atterraggio in area di Ciro Panico che, sulla fascia laterale sinistra, insieme a Leandro Guaita sulla destra, hanno portato avanti un lavoro eccellente.

Pasquale Arleo allenatore del Picerno

Completo, quindi, il Poker servito a mister Arleo che, al cospetto di mister Nicola Ragno e della formazione potentina,  pur avendo guidato i propri ragazzi alla volta di un gioco falloso e pur sempre inefficace, soprattutto nel primo tempo, mi è   parso abbandonato ad un velo di sottovalutazione o pacata rassegnazione e come oggi ci hanno insegnato dalla Curva ovest….. ” HEY YANKEE, WELCOME TO POTENZA … THIS IS  FOOTBALL !

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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