F1, CINA: TRIONFA RICCIARDO, VETTEL SPERONATO, RAIKKONEN SUL PODIO

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Il Gran premio di Cina si chiude con il sorriso brillante di Daniel Ricciardo. Ma le Ferrari hanno poco da recriminare: nulla si è potuto contro la serie di sfortunati eventi che hanno afflitto la gara delle Rosse. Le Mercedes invece hanno qualche pensierino in più. Così come deve avercelo avuto l’Olandese Volante, Max Verstappen, autore di manovre finite nel mirino dei commissari.

Dopo una prima fila da urlo – dal 2006 le Ferrari non ne azzeccavano due una dopo l’altra – favorita dalle basse temperature, la domenica non è stata all’altezza delle aspettative. L’opinione pubblica ha quasi subito aperto (e archiviato) un fascicolo sullo scatto di Vettel. Il tedesco ha infatti bruscamente chiuso sul compagno di squadra, facendogli perdere due posizioni. «Bisogna chiudere perché c’è un dosso sulla sinistra» si è giustificato.

La gara è proseguita con Vettel davanti a Bottas, e il finlandese capace di invertire le posizioni al termine della prima girandola di pit-stop. A dire il vero non ne erano previsti altri ma tutto è cambiato quando le due Toro Rosso di Pierre Gasly e di Brendon Hartley sono cozzate l’una contro l’altra. I detriti alla penultima curva hanno convinto la direzione gara a mandare in pista la Safety.

Peccato che proprio in quel momento Vettel e Bottas avevano sorpassato l’entrata dei box. Tutti gli altri si sono quindi lanciati nella pit-lane. I due capofila invece, bloccati dalla vettura di sicurezza, si sono accodati. Col gruppo ricompattato (e farcito di gomme fresche) è bastato poco per rendere incandescente l’atmosfera.

Max Verstappen, in 3^ posizione, si è subito lanciato all’attacco di Sebastian Vettel. E alla penultima curva ha innescato un incidente simile a quello che aveva coinvolto le due Toro Rosso. Lui e il #5 si sono girati su sé stessi (sembrava quasi nuoto sincronizzato) e la loro gara è stata compromessa. O meglio: Vettel è sprofondato in 8^ posizione – complice il danno al fondo vettura – mentre Verstappen ha subito sì una penalità di 10 secondi (identica a quella inflitta a Gasly) però alla fine è riuscito a classificarsi davanti.

Speronare paga, quindi. O almeno questo sembra il suggerimento della Direzione Gara. C’è da dire che questa volta Charlie Whiting aveva le mani legate dal precedente di Gasly. Al tempo stesso ci ha pensato proprio Verstappen a bloccare tutti i suoi avvocati del diavolo, pronti a bollare come normale incidente di gara dettato dalla sua velocità e inesperienza l’incidente che ha combinato. Il #33 ha infatti pubblicamente chiesto scusa a Vettel su Instagram e si è confrontato di persona con lui. Un atteggiamento maturo che ha stupito alcuni commentatori.

È una gara da cui escono tutti più o meno a pezzi. I due più stressati sono Kimi Raikkonen (che però comunque ha conquistato la terza piazza) e Lewis Hamilton. Il finlandese era stato sacrificato a inizio gara, dopo aver subito un undercut, per farsi rimontare da Bottas, rallentarlo e permettere a Vettel di riagganciarlo. L’operazione è riuscita ma Vettel non ha potuto sorpassare il rivale.

Kimi ha potuto comunque ricostruire la sua corsa grazie alla Safety Car e stava anzi quasi per rimontare Bottas sugli ultimi giri. Lewis Hamilton invece ha condotto un GP del tutto anonimo – per cause ancora da determinare – e con la sua solita e inimitabile classe ha dichiarato di essere «grato a Verstappen» per la sua condotta di guida (ai danni di Vettel). Sembrano lontani mille anni i tempi in cui apostrofava il collega paragonandolo a talune parti anatomiche… Ops, erano solo sette giorni fa?

Basta invece una riga a descrivere la gara di Ricciardo: fenomenale. Rimonta perfetta, vittoria meritata.

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Sull'Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Seguo imperterrito la F1 e tutte le formule che mi capitano a tiro. Nel frattempo studio e scrivo (di corse, naturalmente). Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa. Mi occupo di Formula Uno e di IndyCar per Talenti Lucani. Sono redattore anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le news di IndyCar e Formula E.


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