ORIANA RAMUNNO, IL VULTURE E’ TERRA DI GRANDI GIALLISTI

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ROCCO ROSA

Si può essere gialliste e si possono raccontare e illustrare favole per bambini. Non è solo capacità di scrivere, è il dono della creatività, della fantasia , della libertà di volare da un luogo all’altro come un uccello migratore con tappe preordinate ma anche con oasi inesplorate. E così, trovandosi a Berlino, in piena pandemia, con mesi costretta a stare a casa, Oriana Ramunno , da giallista affermata, si è trovata a fantasticare su come rendere sopportabile le giornate ai suo tre bambini- E sono nate le Fiabe solidali , con tanto di illustrazione da parte della stessa scrittrice.

IL BAMBINO CHE DISEGNAVA LE OMBRE

Talenti lucani era a conoscenza del percorso di questa sua conterranea, nata a Rionero in Vulture, ma praticamente cresciuta a Bologna dove si è laureata in scienze della comunicazione e diplomata alla scuola di fumetto e illustrazione “la nuova Eloisa”. E qui inizia la sua  ascesa professionale, vincendo nel 2016 il Premio WMI con il racconto Gli alberi alti e poi bussando con successo alla grande casa Mondadori, con il  racconto giallo Teriaca in appendice a I Gialli Mondadori dopo aver vinto il concorso GialloLuna NeroNotte. Nel 2017 è finalista al Premio Alberto Tedeschi col romanzo Moloch. Nel 2018 vince il primo premio de Il Giallo in Provincia con il racconto Sassi ed esce con il romanzo L’amore malato nello speciale Mondadori sul femminicidio Amori malati. Nel 2018 si classifica seconda al Premio Il Battello a Vapore con il romanzo I draghi di Aleppo. E così, racconto dopo racconto, coltiva il suo nido in ogni tappa della sua migrazione: Rionero e il Vulture le suggeriscono una storia sui briganti, Matera si lascia immortalare in un suo romanzo, e i racconti dello zio Angelo , internato in un campo di concentramento, le ritornano in mente, quando si trasferisce a Berlino e  da lì va in visita ad Auschwitz.

Qui matura la sua prima opera di prestigio internazionale, con un romanzo crudo, duro, impietoso, nel quale il protagonista , un investigatore della Kriminalpolizei ,sembra arrendersi, annichilito, all’orrore di quello che scopre ed è la mano tesagli di un bambino , con un sentimento di affetto sbocciato come un fiore in quel campo di morte, a salvarlo da quell’abisso e  ridargli la speranza di un futuro diverso . Il bambino che disegnava le ombre, edito da Rizzoli, vede adesso anche la sua edizione in inglese. Uno sbarco storico, che l’ avvicina all’altro grande conterraneo giallista, Ed McBain, nome d’arte di Evan Hunter, nato Salvatore Albert Lombino, di Ruvo del Monte. Il Vulture è terra di passione , sangue e fantasia.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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