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Caro Rocco Rosa Michele Emiliano si è scusato con il Sindaco di Matera e dal punto di vista diplomatico, l’incidente è chiuso. Ha considerato il riferimento a Matera come un fatto obbligato per la strategia pugliese di promozione del turismo e, dice lui, non c’erano altre finalità nel suo intevento. Se il discorso è che la politica turistica pugliese non può non tenere conto di Matera, c’è poco da argomentare a voler ribattere le tue tesi. E’ sotto gli occhi di tutti il bel lavoro di marketing e di organizzazione del settore che Emiliano sta facendo e che, questo si, andrebbe condiviso per tutto il meridione turistico. Ma le parole in bocca ad un Presidente di una Regione sono pietre e, quando parla di macroregione, non parla di collaborazione ma esattamente di un disegno al quale qualcuno sta lavorando anche in parlamento, vedi la proposta di legge Morassut e Ranucci; ora che partiti o singoli possano esprimersi sulla nuova articolazione delle regioni, nulla questio, ma che lo faccia un Presidente di Regione in carica è un atto di sgarbo istituzionale. Come è stato volutamente sgarbato parlare di Matera senza citare la Basilicata. Sulla necessità di una cabina di regia a livello meridionale per coordinare la grande pianificazione territoriale e per dare gli indirizzi di crescita dei settori, mi sono speso su queste colonne per molti, molti giorni. Quindi su questo mi trovi d’accordo. Ti ringrazio, Caro Luciano, per il tuo ottimo intervento che, per alcuni aspetti, serve anche ad illuminare il differente passo che intorno alle infrastrutture si sta tenendo, anche per colpa di incomprensibili resistenze interne, che portano a difendere l’indifendibile. Il tuo invito all’unità di questa regione che hai rivolto calorosamente un paio di mesi fa non ha trovato ancora risposta. Evidentemente bisogna insistere. r.r. |
LE PAGLIUZZE DI EMILIANO E LE TRAVI LUCANE
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