PD BASILICATA: SENZA CORAGGIO NON C’E’ RIPARTENZA

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Oggi Polese riunisce la dirigenza del Pd per affrontare il dopo voto. E lo fa dopo aver sentito i  i responsabili dei partiti di coalizione per immagazzinare idee e proposte sulle tappe e sui modi del possibile rilancio. Ma è all’interno del Pd lucano  che gli animi non sono sereni e se Lacorazza si limita a smarcarsi sul terreno delle proposte e delle iniziative , c’è chi ancora si attarda a cercare dei colpevoli di questa batosta elettorale. E in questa confusione chi più ha la pelle dura più la spara grossa, accusando il partito di bassa qualità della sua classe dirigente, senza avere neanche il buon gusto di farsi un selfie. Da questa parte è chiaro che non andiamo da nessuna parte e che la strada per arrivare indenni alle regionali è tutta in salita. Chiedere le dimissioni di Polese, quando questi si è insediato appena pochi giorni prima che si facessero le liste, è solo il segno che si vuole scaricare la delusione generale sul primo che capita e fa bene il segretario a non fare neanche il gesto di presentarle, sapendo di contare su una maggioranza bulgara che glie le respinge. Ma la domanda è: E’ la sede giusta per organizzare la ripartenza? Oppure, trattandosi di un partito diventato “romadipendente”, si deve aspettare le decisioni che arriveranno, dopo che le istituzioni saranno avviate e  dopo che le posizioni dei partiti saranno definite? Secondo me , un segretario che voglia imprimere il segno della propria impronta sul cemento fresco della ripartenza, dovrebbe andare avanti speditamente per le cose di cui è responsabile e per le cose che la base del partito si auspica che faccia: valutare se c’è veramente una volontà comune ad andare insieme da ora fino alle regionali e oltre, prendere decisioni su come deve essere gestita questa unità ( che non è spartizione di sottobosco, ma impegno comune a mettere in campo modernità di governo e energie nuove) , stabilire infine le cose macroscopiche da correggere in un’azione veloce e repentina  che dia il segno che la fase di riflessione ha lasciato il posto a quella dell’azione. Se ha piovuto dovunque e con la stessa intensità, il discorso sulle responsabilità personali deve per forza cedere il passo a quello sulla capacità collettiva di trovare risposte adeguate  prima che arrivi la pioggia novembrina. La comprensione di questa sconfitta non può non avere punti fermi che riguardano la richiesta inevasa di lavoro e di sviluppo e la richiesta, altrettanto disconosciuta di meritocrazia, nel mercato, nelle imprese, negli uffici, nelle istituzioni. Sono tutte cose che vanno al di là del reddito di cittadinanza e che tendono a scardinare il Sud nel suo sistema di potere fiduciario e clientelare. Ecco perché non è Roma che deve dire cosa possiamo e dobbiamo fare.    Rocco Rosa 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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