PD IN DIRETTA STREAMING CON DI MAIO

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Certamente con il Movimento 5 stelle il Pd ha un conto aperto, da quando Bersani fu umiliato in streaming e su Renzi fu messo l’avviso Wanted, come l’uomo da distruggere ad ogni costo. Ma ci sono cose che uno non si può permettere e il pd, qualunque sia la sua nuova dirigenza, non si può permettere una  cosa: tornare subito alle urne, perché sa che tornandoci sparisce completamente. Così come rischia di sparire completamente se succede quello che alla Dc è successo nel 94, quando, anziché interrogare la base con un congresso straordinario, ognuno dei vertici imboccò la strada dell’interesse e della convenienza personale per portare le truppe dei fedelissimi ora qui ora là. La Dc morì per scissione  e la stessa cosa sta succedendo adesso, a cominciare da oggi e da come si porterà avanti la riunione del Direttivo. Possono cento persone decidere dove deve andare un partito? No, quelle persone possono al massimo dare un reggente che veda le cose e riferisca degli scenari che si possono aprire. Ma se i vertici incominciassero a dividersi su dove andare, allora c’è una necessità che viene dall’esperienza ma anche dalla morale di persone che sono state investite di responsabilità e che debbono dar conto a chi le ha investite dei passi che bisogna fare. Senza una consultazione referendaria della base su quale direzione prendere, con l’impegno formale di tutti i capicorrente a  rispettare il verdetto, il Pd non può e non deve muoversi per decidere quale alleanza. Ha margini solo per consentire che un governo nasca,  esponendosi al vento della navigazione in alto mare. Un provvedimento è fatto bene e lo votiamo. E’ sbagliato e lo bocciamo, a meno che non lo ritiri. In questo ha ragione Massimo Cacciari: dare negli stessi termini, con le stesse parole la disponibilità a votare buone leggi, per rispetto al paese e per evitare che esso torni indietro di 8 anni. Ma da questo ad un accordo organico ce ne passa e se accordo deve esserci allora è giusto che la base del partito sia chiamato a dire ,prima e non dopo, che ne pensa.  Altre ipotesi, di rincorrere la destra in attesa di un lascito da parte dell’uomo di Arcore, non sono perseguibili. Primo, perché tutto il vasto schieramento di partiti e partitini del centro sono stati massacrati; secondo perché la destra non è più a trazione moderata ma inevitabilmente a motore leghista. E di lasciti, c’è un solo beneficiario: Salvini. incominciamo dunque con una diretta streaming in un dibattito che sia il secondo tempo di quella di Bersani. Anche questo significa ridare orgohglio al centrosinistra. Rocco Rosa

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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