PD, NON SI FIDANO NEMMENO DEL NOTAIO

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Più che lavorare per riconquistare le posizioni che si sono perse, i disastrati vertici del Pd lucano sono ancora occupati a conservare quel poco o niente che è rimasto di un partito che in stato comatoso. Il problema non è se il partito in regione  campa o meno, ma se riesce a campare fino alle elezioni politiche e a chi va quel poco di eredità rimasta. Tutto il resto viene dopo , non prima. Solo così, in base a questa congettura, si spiega l’ennesimo rinvio della discussione sulle dimissioni del segretario Polese . C’è il moribondo in casa, c’è da chiamare il notaio,  ma nessuno pensa alle cure da prestare e a nessuno va bene il notaio proposto da altri. Veti reciproci su qualsiasi persona, giovane o vecchio, di rottura o di garanzia:  si cerca un candidato che sia equidistante da tutti  come il punto centrale di un cerchio, ma qualsiasi nome si faccia c’è sempre chi il puntino lo vede leggermente spostato da una parte o dall’altra. Secondo me è il clima ideale per un commissariamento da parte di Zingaretti. Il quale però deve fare attenzione a non mettere un commissario liquidatore, perchè il rischio che la missione possa portare ad una spaccatura definitiva del partito c’è ed è grande. Atteso il fatto che tutti i renziani doc non possono avere l’ultima parola con Zingaretti, c’è però il rischio che tutti quelli che in questi giorni si sono schierati contro la dirigenza del partito lucano, nella classica concezione di una sconfitta che è sempre di uno solo e non di tutti, non abbiano le spalle grandi per mantenere unito il partito , se spalle grandi significa dare garanzie sulla candidatura al parlamento. Qui la situazione, per chi non conosce le cose nel Pd è pressocchè la seguente: il più forte candidato resta Marcello Pittella che nel suo territorio è ancora in grado di farsi eleggere, se non alla Camera, almeno al Senato. Il meglio piazzato in partenza è Vito de Filippo, la cui posizione è stata sfumata quanto basta per non fargli appioppare una appartenenza e oggi recita il ruolo di super partes. Perde colpi il senatore Margiotta che notoriamente gioca in quel di Roma le sue carte, ed è riuscito finora sempre a trovare la quadra. Dovesse Renzi  farsi il partito di centro, magari in una intesa tacita con Zingaretti, le cose cambierebbero assai, una sorta di ivnersione ad U.. Ecco perchè tutti giocano d’attesa e a nessuno viene voglia di parlare di quello che c’è da fare prima di sapere chi vince o chi perde la partita.Tutti parlano di unità da ritrovare, mentre ordiscono nuove trame e preparano nuove divisioni.

Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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