PD: UN NUOVO SEGRETARIO O UN SEGRETARIO NUOVO??

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Comunque vada sarà un successo. Quando un partito decide di aprirsi alle primarie, chiamando tutti i cittadini a votare per un candidato, quando tre aspiranti segretari mettono seicento persone in lista per il comitato regionale, quel partito può dirsi democratico, non perché l’aggettivo ce l’ha stampato sul simbolo, ma perché con queste primarie si sottopone comunque alla volontà dei cittadini. Chi si guarda in giro, sa che queste cose non avvengono da nessun’altra parte, se non in questo spazio di centrosinistra che a contarsi e a scontrarsi non è secondo a nessuno. Prendiamoci il buono che c’è e che riguarda il metodo più che il merito di questa competizione regionale.  Nel merito, a prescindere da chi vince, c’è una considerazione incoraggiante, ed è che è finita la fase degli accordi di vertice, quella della transizione , dell’attesa, della ricerca di equilibri e si va veramente a sbloccare un partito, con una maggioranza ed una minoranza chiamati a dar vita ad un organismo fermo dalla morte del compianto Luongo. Ma , detto questo di confortante, possiamo dire che con un nuovo leader di partito ci sarà un partito veramente nuovo, nella organizzazione della vita interna, nel rapporto con i cittadini, nella interlocuzione con le istituzioni e nella proposta politica? Sono cose da vedere, perché l’esperienza ci ha dimostrato che tra il dire e il fare in politica, si rischia di fare vecchi in mare.  Le agende preelettorali sono ricche, di promesse come di appuntamenti e, in ogni comune c’è sempre qualcosa da dire in più rispetto a problematiche locali. Ma una su tutte è la vera risposta che la Basilicata attende da anni  e si chiama l’utilizzo serio delle risorse come strumento di miglioramento della comunità e di mantenimento dei giovani lucani, nel senso di opportunità vere e non di sopravvivenza. Sia che si tratti di risorse finanziaria, sia che si tratti di risorse umane, c’è una sola cosa che potrebbe veramente caratterizzare una svolta nella vita pubblica, ed è la moralizzazione dei comportamenti che porti le risorse territoriali, quelle finanziarie e quelle umane ad essere impiegate in relazione al valore aggiunto che possono creare, in termini di sviluppo, di modernità, di professionalità, di talentuosità.  Ogni soldo dato a chi non è meritevole di averlo, è dato da una cattiva politica ad un cattivo cittadino, la prima perché sceglie l’amicizia al merito, il secondo perché sfrutta l’amicizia in mancanza di merito. Così è per la salute, per i medici non bravi che vengono posti a capo di un reparto, o di una divisione, così è per gli amministratori che anzichè far fruttare un Ente per la comunità lo dilapidano per interessi di bottega, dipartimento, per i concorsi . La Basilicata si salva se nelle politiche che pure si vanno facendo, e che pure sono dettate da buone intuizioni e da scelte intelligenti in diversi settori, si fa strada l’idea che è meglio fare affidamento su un nemico intelligente che su un amico stupido, che è meglio sedersi al tavolo con un interlocutore credibile, che con un uno che ti dice “sì” senza averti neanche ascoltato. Non si può non considerare che da esponenti giovani si vorrebbe una attenzione maggiore su questi temi . I Cinque stelle, se dovessero essere valutati per quello che fanno o non fanno, che sanno fare o non sanno fare, non arriverebbero ad un quarto dei consensi che hanno, come dimostrano gli esempi negativi di alcune città. Saranno invece il primo partito in Italia perché rappresentano l’istanza di moralizzazione della vita pubblica, e tra chi è bravo a governare e chi è onesto e rischia di sbagliare, la gente preferisce tentare l’avventura. Ma non è la gente a sbagliare, è questa politica ad aver perso l’olfatto.  R.R.  

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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