PERCHE’ GLI ASTENUTI FAVORISCONO LA CASTA

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Tutto sommato ha ragione il mio amico medico ed ex presidente del Consiglio regioinale, Mimmo Maroscia, nel sostenere che chi il giorno delle votazioni resta a casa in realtà favorisce la casta. Io pensavo solo che favorisse la destra, il che, per un meridionale è un pò un autogol  dopo che Salvini ha promesso che il suo primo atto sarà di far approvare quella benedetta legge sull’autonomia delle Regioni  che rende più ricche quelle che già lo sono e più povere quelle che già non ce la fanno a tenere un livello di servizi minimi. Il suo punto di vista è diverso ed è, ne convengo, altrettanto meritevole di attenzione. Innanzitutto è un fatto di democrazia , per rispettare la quale, secondo il mio interlocutore, gli astenuti dovrebbero essere rappresentati in parlamento da sedie vuote ,nel senso che i seggi dovrebbero essere attribuirti non in base agli elettori ma in base ai votanti: cioè, se  a votare va solo il 60 per cento degli aventi diritto, e il 40 resta a casa, un partito che prende diciamo il 30 per cento sul 60 per cento dei votanti , in realtà è come se prendesse il 18 per cento e dovrebbe avere rappresentato per quel voto. Non è solo un problema di numeri. E’ un problema di democrazia perchè questo sistema  di fatto trasferisce ai partiti una rappresentanza che non gli tocca , quella calcolata percentualmente sul totale degli elettori anzichè sul totale dei votanti (che difficilmente supera il 70 per cento). E questa interpretazione di comodo che il Parlamento si è dato con la legge elettorale non induce i partiti a muoversi più di tanto per interessare e smuovere quelli che della politica hanno le tasche piene e se ne stanno a casa. Anche perchè I finanziamenti che vengono dati dallo Stato per la elezioni, ( a parte quelli erogati dal 2 per mille nelle dichiarazioni dei redditi) anch’essi vengono calcolati in base agli elettori e non in base ai veri voti ottenuti. Cioè se quel tale partito ha ottenuto il 30 per cento sul sessanta per cento dei votanti, incassa I finanziamenti come se avesse ottenuto il 30 per cento sulla totalità degli elettori. Qualcosa che somiglia moltissimo ad un illecito arricchimento. E non finisce qui  , perchè quel finanziamento ,il partito se lo porta per cinque anni fissi, cioè se anche ci fosse uno scioglimento del Parlamento, i soldi continueranno ad arrivare per tutti e cinque gli anni. Chiaro che con questi trucchetti , la casta ha cominciato a pensare che in politica “meno siamo,meglio stiamo), e i partiti si sono tradotti in società a gestione monocratica, o meglio in società per azioni a partecipazione diffusa ( tutti I cittadini) dove gli amministratori fanno quello che vogliono in nome edgli azionisti, senza minimamente fregarsene della base, dei territorI, degli iscritti e via dicendo. Come dar torto dunque a chi , cifre alla mano, sostiene che gli astenuti favoriscono la casta? Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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