PETROLIO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO. LE CLAUSOLE D1 E D2

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A cura di: Ottavio Caridi, Rocco Pio D’Aloia**

 

All’interno degli accordi fra Regione Basilicata-Total, Shell, Esso, siglati nell’anno 2006, grande rilevanza hanno le clausole D1 e D2, che dispongono l’organizzazione di eventi per la promozione dell’ambiente e del territorio come misura di compensazione per la reintegrazione dell’equilibrio ambientale e territoriale. Si prevede a tal fine l’impegno da parte dei contitolari a versare una somma di 250.000€ annui, dal primo anno della sottoscrizione dell’accordo, per tutta la durata della concessione. Dalle analisi svolte, si rileva una mancanza di meccanismi che attestino l’effettivo ritorno economico delle attività effettuate tramite i fondi assegnati. In quest’ottica vengono presentate una serie di inefficienze rilevate nella gestione delle risorse economiche fra le quali si evidenziano, ad esempio, il finanziamento del 2010 per la realizzazione del progetto “Giro d’Italia a vela” oppure l’utilizzo dei fondi del 2013 per la rappresentazione di “scorci dei paesi lucani” attraverso la pittura ad acquerelli. Analizzando i vari campi di applicazione degli investimenti, si evince un’eccessiva frammentazione nella destinazione dei fondi per attività potenzialmente poco attrattive e di scarso ritorno diretto sul territorio lucano. Bisognerebbe dedicare importanza alla creazione di distretti territoriali, i quali esalterebbero maggiormente le risorse e le potenzialità delle zone coinvolte: a tal fine sarebbe opportuno anche destinare alcuni fondi allo sviluppo delle risorse umane e tecnologiche, allo scopo di aumentare la capacità di assorbimento complessiva. Per valutare l’efficienza dell’investimento, sono anche da considerare le esternalità che quest’ultimo ha prodotto. In questo senso, nelle applicazioni precedentemente elencate, viene rilevata un discutibile coinvolgimento dei territori limitrofi. Un aspetto interessante da approfondire è la possibile relazione fra le attività finanziate e la loro ecosostenibilità (green investments), per promuovere le grandi risorse naturali possedute dalla Basilicata. In questo senso, un settore sul quale bisognerebbe concentrarsi è il turismo, cercando quindi di offrire attività esperienziali a stretto contatto con la natura, offrendo esperienze di tipo rurale e sostenibile. Quest’orientamento potrebbe portare a compensare “eticamente” la fonte generatrice dei finanziamenti, ovvero l’attività di estrazione petrolifera. Ciò potrebbe comportare negli abitanti autoctoni un minore scetticismo generale intorno al tema degli idrocarburi, creando consapevolezza del ruolo fondamentale ricoperto da questi in Basilicata. Un altro aspetto che, se opportunamente sfruttato, potrebbe generare un buon ritorno degli investimenti sostenuti, può essere quello della valorizzazione del turismo internazionale per la Regione. Questo si potrebbe raggiungere insistendo su mezzi di comunicazione di massa efficaci che riescano a colpire emotivamente ed incuriosire il turista, pubblicizzando così il territorio lucano. Da non sottovalutare è anche il ruolo ricoperto dal web: è indispensabile quindi fornire un sito con layout chiaro, con informazioni esaustive e dettagliate sulle principali caratteristiche della Regione. Bisognerebbe anche considerare il ritorno generato dall’applicazione dei fondi per investimenti in zone limitrofe ai territori oggetto di estrazione. Spesso infatti i luoghi con maggiore appetibilità turistica, come le zone balneari o le due province lucane, potrebbero dar vita a buoni ritorni economici, anche per i territori contenenti idrocarburi nel suolo, generando benefici indiretti nei confronti di quest’ultimi tramite la produzione di esternalità.  Naturalmente, le ipotesi avanzate, necessitano di un’approfondita analisi sul campo, con adeguati strumenti atti a verificare il grado di benessere percepito e l’effettivo aumento dello sviluppo, non solo economico, e del turismo nelle aree interessate. Indicatori importanti da considerare potrebbero essere: il numero di pernottamenti al mese, la spesa giornaliera per turista, la soddisfazione del cliente/turista, l’incremento dell’occupazione per attività dirette e di supporto al turismo. Inoltre non bisogna tralasciare un’accurata analisi del comportamento del turista/consumatore: la leva del marketing, infatti, è un aspetto da non sottovalutare, poiché capace di aumentare in modo netto l’efficacia dell’attività promozionale. E’ necessario infatti attuare strategie volte ad aumentare la fidelizzazione del turista per portarlo a vivere a 360 gradi l’esperienza offerta. Agendo in questo modo, si ha la possibilità di attuare tecniche promozionali di co-creazione di valore, le quali potrebbero provocare un aumento dell’affluenza e, conseguentemente, generare grandi benefici non solo per le zone interessate all’estrazione, ma per tutta la Basilicata.

OTTAVIO CARIDI E ROCCO PIO D’ALOIA

**Laureandi in economia aziendale presso l’Unibas, hanno svolto, coordinati con il tutor assegnatogli, un’analisi di approfondimento concentrata sull’utilizzo dei 250.000 euro annui , previsti dalle clausole D1 e D2 degli accordi, atti a promuovere i territori oggetto di estrazione e in generale la Basilicata.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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