PETROLIO, IL GENERALE VA DA SOLO ALLA GUERRA

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Non era una richiesta scandalosa quella contenuta nella mozione di Braia e altri sull’opportunità che il presidente Bardi , prima di firmare l’accordo con la Total, rendesse noti al Consiglio i termini dello stesso, per  dovere di informazione, atteso il fatto che il Consiglio rappresenta l’intera comunità regionale e non solo la maggioranza dei voti validi. E’ scandaloso invece il fatto che non solo la mozione  non ha registrato l’intervento del presidente della Giunta, ma che è stata fatta scivolare tra le carte che non hanno seguito e che non meritano attenzione. Eppure basterebbe andare con la mente a quante cose sono state dette nel passato circa la non trasparenza dei rapporti tra politici e aziende petrolifere, a quante accuse, a quante illazioni, a quante campagne elettorale sono state fatte sul tema, per rendersi conto dell’assoluta anomalia  democratica di tenere il Consiglio all’oscuro di questi nuovi passaggi in ordine alla questione petrolio. Se poi tutto questo viene declinato all’interno di una Giunta che non si confronta volutamente con le esperienze passate, con i problemi ed i temi affrontati, ma che va confronto con Eni e Total con la supponenza di chi si crede  autosufficiente , ignorando persino le cose buone che erano state fatte, allora c’è da farsi il segno della croce e sperare che Bardi sia davvero un Generale  con le palle. La conferenza stampa che la minoranza di centrosinistra ha tenuto all’indomani della seduta del Consiglio sospesa per mancanza del numero legale, acquista significato politico solo in funzione del fatto che il Presidente ha di fatto notificato l’intenzione di  non allargare la responsabilità decisionale oltre lo stretto perimetro della Giunta. Con il che assumendosi , come maggioranza, nel bene o nel male tutte le conseguenze politiche delle scelte che si faranno. Ora, dal modo come si sono condotte sinora le trattative, è emerso con chiarezza che il tasto su cui  l’esecutivo batte è quello di più soldi, più lavoro, più sviluppo . Che poi è il tasto sul quale la destra ha vinto la sua campagna elettorale a cominciare dalla val d’agri, ed è il tasto che nasconde una sottovalutazione  di tutta la enorme questione che attiene alla salute. E’ di oggi la notizia che la Soprintendenza ha bocciato il progetto della Syndial all’Eni di Viggiano perchè  in zona parco, e quel progetto concentrava in situ il trattamento delle acque di perforazione  e ne convogliava l’uso in circuiti interni, impedendo lo sversamento nell’Agri.  Una soluzione tecnica d’avanguardia, risultato della pressione dell’opinione pubblica, della fermezza della Regione e della paura di ulteriori interventi della Procura, cui si deve la riconoscenza dei cittadini per aver dato una svolta a certi cattivi comportamenti. Per la TotAL nulla è dato sapere sullo sversamento delle acque di lavorazione nel Sauro. Ebbene, come si fa a sapere se sul tavolo ci saranno tutte queste cose che attengono alla salute delle persone, alla difesa della vivibilità dei territori e al futuro della Basilicata?. Una volta gli italiani avevano fiducia nello Stellone, adesso debbono averla nelle stellette. Che Dio protegga questa terra a sud di Eboli. Rocco Rosa 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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