
ROCCO SABATELLA
Nemmeno il più inguaribile ottimista tra i tifosi del Picerno avrebbe mai immaginato che la squadra del cuore potesse ritornare tra i professionisti dopo solo un anno di purgatorio in serie D a cui la società era stata condannata in seguito alla vicenda dell’illecito consumato con il Bitonto e i suoi giocatori. Una serie di circostanze davvero favorevoli ha permesso alla società del presidente Curcio di essere riammessa in serie C. Un giusto premio alla solidità economica del Picerno ma anche alla stagione molto positiva, soprattutto dall’avvento in panchina di Palo al posto di Ginestra il 29 febbraio scorso, del Picerno capace di rimontare 12 punti al Taranto e di non poter festeggiare sul campo la promozione solo perché incappato nel clamoroso errore del giovane portiere Giuliani contro il Casarano nel finale di gara che costò i due punti che avrebbero permesso a capitan Esposito e compagni di scavalcare gli jonici e vincere il campionato. Per amore di verità bisogna anche dire che il Picerno avrebbe potuto dominare largamente il girone H sin dall’inizio se al posto di Ginestra fosse stato scelto un altro tecnico o quantomeno se l’esonero del tecnico napoletano e l’avvento di Palo fossero arrivati molto prima del 29 febbraio. Questo perché l’organico della società lucana era indubbiamente il migliore rispetto alle altre pretendenti alla serie C, compreso il Taranto che poi il campionato lo ha vinto. Questa è la pura verità come ha dimostrato ampiamente il cammino della squadra melandrina sotto la gestione Palo fino alla vittoria conclusiva dei play off contro la Fidelis Andria. Vittoria che ha permesso ai lucani di scavalcare posizioni nella graduatoria delle aventi diritto alla riammissione in Lega Pro. E qui sono scattate le situazioni molto fortunate. Nell’ordine prima la rinuncia alla C del Gozzano che aveva vinto il suo girone, poi quella dell’Aglianese arrivata seconda e infine le difficoltà economiche dell’Fc Messina che ha presentato la documentazione per l’ammissione priva della fidejussione bancaria e che nella graduatoria precedeva il Picerno. Per la Federcalcio è stato automatico ammettere il Picerno al posto dei siciliani. Quindi eventi fortunati in serie ma anche l’imput della dirigenza, con in testa il direttore generale Greco, alla squadra di lottare e portare a casa la vittoria nei play off. Perché, è stato il ragionamento, non si sa mai. E l’imprevisto è davvero successo con la società pronta in pochi giorni a mettere a punto tutta la documentazione per ritrovarsi dopo, solo un anno, in serie C di nuovo. Poi il lavoro del direttore generale Greco, d’ intesa con il patron Curcio, nell’allestimento dell’organico. Conferme importanti degli elementi più rappresentativi della stagione precedente come Finizio, Guerra, Dettori, Pitarresi, D’Angelo, capitan Esposito e Albadoro ed arrivo di una quindicina di nuovi giocatori tra over ed under che adesso Palo dovrà fare diventare un collettivo ben affiatato e in grado di conservare con sicurezza la categoria. L’esordio in coppa Italia a Palermo non è stato molto confortante vuoi per la forza dei rosanero vuoi anche per una certa dose di emozione per trovarsi a giocare in uno stadio da serie A come il Renzo Barbera. Ed è arrivata una sonora sconfitta per 4 a 1. Il che significa, al netto di qualche indicazione positiva emersa dai 90 minuti di sabato scorso, che Palo deve ancora lavorare molto per trovare l’assetto migliore e soprattutto dare il massimo dell’equilibrio alla formazione anche con una diversa impostazione tattica, ossia il ritorno al 3/5/2 da alternare a quello più offensivo che ha presentato a Palermo e che in serie D aveva funzionato piuttosto bene. Ma la serie C è tutt’altra cosa e il livello generale è molto alto sotto l’aspetto tecnico e anche della corsa e gli avversari non ti perdonano niente. Di pari passo anche la società deve aiutare il tecnico e fare, secondo noi, un ulteriore sforzo per completare il roster con un attaccante di categoria in grado di assicurare un buon numero di reti, un centrocampista di qualità che si integri bene con Dettori e Pitarresi e anche un difensore esterno che completi al meglio il pacchetto davanti al portiere Albertazzi. E’ inutile dire che questi elementi da prendere nell’ultima settimana di mercato devono essere profondi conoscitori della serie C. Lodevole anche l’intenzione della società di puntare su un parco under di buona qualità in modo da poter sfruttare anche il minutaggio dei tre under in campo per portarsi a casa un bel po’ di soldi che non fanno mai male. Ma l’affidabilità dei giovani andrà testata nel corso delle prime giornate di campionato a partire già dall’esordio di domenica prossima che vedrà il Picerno impegnato in trasferta contro la Vibonese. Si giocherà alle 20,30. E il Picerno è atteso al pronto riscatto dopo la debacle contro il Palermo perché, come recita il proverbio, chi comincia bene è a metà dell’opera. Un risultato positivo a Vibo Valentia aumenterebbe autostima ed entusiasmo.