PICERNO-POTENZA UN BELLO SPOT PER LA REGIONE

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ROCCO SABATELLA

Il derby del primo turno dei play off di girone tra le due realtà lucane della serie C rappresenta un bello spot per la Basilicata. Il Picerno raggiunge per il secondo anno consecutivo la coda degli spareggi mentre il Potenza ritorna nei play off dopo due anni. E ci ritorna con lo stesso allenatore che aveva già portato i rossoblù per due stagioni consecutive, a disputare, con ottimo successo, gli spareggi per il salto in serie B. E’ scontato che la partita di questa sera al Curcio con inizio alle ore 20,30 abbia un fascino particolare e ovviamente diverso rispetto alle sfide della stagione regolare. Perché il destino delle due squadre si decide in soli novanta minuti, perché la sfida si presenta molto equilibrata e perché l’interesse per questa partita delle due comunità e delle due tifoserie è schizzato verso l’alto. Anche se per tradizione, storia e blasone il Potenza in questa appendice del campionato ci dovrebbe arrivare sempre mentre è una sorpresa piacevole che ci arrivi una realtà che in serie C ci sta da soli tre anni. A livello di gioco non c’è una squadra maggiormente favorita per il passaggio del turno anche se il Picerno, in virtù del miglior piazzamento nella classifica finale, gode di un innegabile vantaggio. Ossia può contare su due risultati su tre mentre la squadra del capoluogo, per continuare la sua avventura nei play off, deve solo vincere. Ma questo, a nostro giudizio, non è assolutamente un problema perché il Potenza ha tutte le carte in regola per uscire vittorioso dal Curcio. Murano e compagni, dopo la splendida vittoria con il Catanzaro che li ha catapultati negli spareggi, vivono un momento psicologico molto favorevole che deriva non solo dalla circostanza che non hanno grosse pressioni per questa gara, ma soprattutto dalla consapevolezza di avere una squadra che nell’ultimo mese di campionato regolare ha raggiunto ottimi livelli di crescita sotto tutti gli aspetti avendolo dimostrato in ogni occasione, anche in quelle che non si sono concluse con i tre punti. Per questo c’è grande fiducia nell’ambiente potentino di riuscire nell’impresa di accedere al turno successivo. Questo non significa che il compito sia agevole e in discesa. Il Picerno ha fatto un percorso straordinario nella stagione regolare chiudendo a quota cinquantanove punti e ha avuto nell’ultima partita con il Pescara la possibilità, in caso di successo, di arrivare al terzo posto che avrebbe permesso al Picerno di entrare nei play off a partire dalla fase nazionale. Ma evidentemente il fato aveva altri programmi e ha fatto si che le due lucane
dovessero incrociare i loro destini già al primo turno dei play off. A livello di gioco e anche per le esigenze delle due avversarie odierne, si può dire che si può configurare una gara in cui si opporranno la fase offensiva del Potenza e quella difensiva del Picerno. Che sono, senza tema di smentita e a vedere i numeri del campionato, le fasi che hanno funzionato meglio nelle due squadre. Infatti la squadra di Longo, con 34 reti subite, ha la terza migliore difesa dopo quelle del Catanzaro e del Crotone mentre il Potenza con 49 reti all’attivo ha il sesto miglior reparto offensivo. E’ scontato che il Potenza dovrà, per forza di cose, fare la partita per arrivare all’obiettivo vittoria ma ovviamente senza lasciare troppi spazi alle ripartenze del Picerno perché queste situazioni di gioco sono particolarmente gradite dal team di Longo. Che a sua volta non crediamo si voterà a fare una partita prettamente difensiva per arrivare al superamento del turno. Sia perché una simile condotta di gara sarebbe controproducente e anche perché la squadra di Longo vuole sfruttare la piena conoscenza del suo terreno di gioco. Per tutti questi motivi non andiamo lontani dalla realtà quando affermiamo che potremmo assistere a 90 minuti equilibrati, combattuti e dall’esito incerto. Come si conviene a questo tipo di partite che però possono essere decise anche da un singolo episodio favorevole all’una e all’altra squadra. Di sicuro c’è stata grande attesa nelle due tifoserie per questa sfida. Che è storica essenzialmente per il Picerno e per i suoi tifosi che vivono da soli tre anni la realtà della serie C: aver migliorato e di molto il rendimento dello scorso campionato, condito dalla possibilità di giocare il primo turno dei play off in casa, rappresenta un ulteriore step di crescita che suona a merito della dirigenza del Picerno nel percorso intrapreso quattro anni fa di far diventare il Picerno una realtà consolidata della serie C. In casa Potenza la partecipazione agli spareggi, ottenuta all’ultima giornata, ha generato grande soddisfazione nella nuova proprietà che, ad inizio stagione, aveva in programma una salvezza tranquilla e la valorizzazione dei giovani. Del resto con gli sforzi economici nel mercato di gennaio pensare a traguardi più
ambiziosi non appariva assolutamente azzardato anche perché la cura e il lavoro di Raffaele stavano dando i frutti sperati in termini di prestazioni e risultati. E anche i tifosi non solo hanno gradito l’approdo ai play off dopo un percorso difficile e anche sofferto, ma hanno mostrato di apprezzare in toto il lavoro portato avanti dalla nuova proprietà. Dalla quale si aspettano per la prossima stagione un decisivo salto di qualità. Che passerà, è il pensiero del patron Macchia e non gli si può dare torto, dalla necessità di avere a disposizione le strutture rinnovate ed adeguate. A partire dallo stadio Viviani che il gruppo Macchia avrà in gestione dal comune per i 20 anni richiesti a fronte dell’impegno della proprietà di effettuare i lavori necessari per rendere il vetusto stadio cittadino una struttura moderna e funzionale ai tempi e alle ambizioni future, rimessa a nuovo, ampliata con una capienza di dodici mila posti tutti coperti e con il nuovo tappeto erboso che diventerà a metà di erba artificiale e a metà di erba naturale. Il che significa che il
comune di Potenza si troverà ad essere proprietario di un gioiello di stadio con pochi spiccioli spesi. E allora che l’appuntamento di questa sera sia solo e semplicemente una festa di sport nella quale far prevalere la massima civiltà dei comportamenti su un fronte e sull’altro.

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Rocco Sabatella...

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