PICERNO, RAGGIUNTA LA PERMANENZA. ORA E’TUTTO IN DISCESA

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ROCCO SABATELLA

Il Picerno era chiamato a riscattare la scialba prestazione con il Latina e a sfruttare il secondo impegno consecutivo davanti al suo pubblico. Sono arrivati tre punti d’oro grazie ad una prestazione di sofferenza nei 20 minuti iniziali del primo tempo quando la Juve Stabia ha creato le migliori occasioni per passare in vantaggio e ad un secondo tempo molto propositivo giocato prevalentemente nella metà campo dei campani. Ci ha pensato Reginaldo, con la sua sesta rete personale, a regalare un successo voluto e meritato da una formazione che è apparsa trasformata rispetto ai 90 minuti giocati contro il Latina. Il Picerno, trascinato da un Dettori super, ha commesso pochissimi errori, è stato compatto e corto e ha aspettato il momento buono per colpire la squadra campana. Merito anche del ragionato turn over di Colucci che ha dato fiducia a Vanacore e Garcia in difesa, rispolverato De Ciancio a centrocampo e inserito capitan Esposito sulla sinistra come suggeritore dei due attaccanti Reginaldo e Parigi. La manovra del Picerno ha tratto giovamento dalla freschezza atletica  di questi giocatori che hanno dato un grosso contributo nell’assicurare anche equilibrio alla squadra. La Juve Stabia si è praticamente scatenata creando ben quattro occasioni nello spazio di due minuti. La prima al minuto 14 con una conclusione angolata di Stoppa messa in angolo dall’attento Viscovo.  Sull’angolo doppio miracolo del portiere Viscovo che ha prima respinto un tiro di Eusepi e poi si è ripetuto sul tap-in di Esposito e con un colpo di reni ha messo il pallone in angolo. La Juve Stabia ha insistito e dopo appena un altro minuto ha avuto un’altra occasione con Altobelli, solo davanti al portiere del Picerno. La sua semi-rovesciata è terminata alta.  Scampato il pericolo, il Picerno ha reagito e al ventesimo Reginaldo è stato abbattuto al limite da Troest. Dettori ha disegnato un tiro a giro che  ha colpito l’incrocio dei pali a Dini battuto.  Il Picerno ha capito che il miglior modo per evitare pericoli fosse quello di continuare a  fare gioco propositivo e cosi ha fatto fino alla fine della prima frazione di gioco. Controllo del pallone ma niente pericoli per la difesa campana. Nel finale di tempo una punizione di Stoppa dai 17 metri colpisce la barriera e poi un tiro di Guerra finisce a lato di poco. Ad inizio ripresa Setola prende il posto di Guerra acciaccato mentre Sottili manda in campo Daì e Della Pietra per dare maggiore nerbo al gioco di attacco. Ma l’iniziativa rimane  sempre al Picerno  che ha una buona occasione con un cross di Esposito respinto in tandem dal portiere e da l difensore. E poi arriva il meritato vantaggio: su un lungo lancio centrale, il pallone arriva a De Cristofaro che controlla e serve indietro per Reginaldo che non ci pensa due volte e scaglia un tiro potente e angolato che va a morire a fil di palo alla destra del portiere campano. Si aspetta la reazione della Juve Stabia che accusa il colpo e nonostante altri cambi operati dall’allenatore Sottili, non trova il modo di farsi pericoloso anche per merito del Picerno che stringe le maglie difensive e rischia davvero poco. Colucci  mette centimetri in campo con Allegretto e Gerardi. Il primo fa a sportellate con Eusepi e Evacuo  e ne esce sempre vincitore, mentre l’attaccante si dimostra molto prezioso nel tenere impegnati i difensori stabiesi.  Solo un pericolo per Viscovo con l’incursione di Altobelli  che, per fortuna del Picerno, tira centrale.  Non succede più niente, se non la festa finale della squadra sotto i propri tifosi per il raggiungimento della quota salvezza. Tifosi che hanno approfittato dei prezzi stracciati dei biglietti per essere numerosi a sostenere la squadra che ha imparato la lezione dopo la battuta di arresto con il Latino ed è scesa in campo con uno spirito e un atteggiamento completamente diversi. E i risultati si sono visti. Questa vittoria permetterà al Picerno di andare in tutta tranquillità ad affrontare martedi prossimo il Bari in trasferta. E di sicuro troverà una squadra non proprio tranquilla dopo la clamorosa sconfitta interna patita ad opera del Campobasso che fa seguito a quella altrettanto incredibile subita una settimana fa per mano del Messina.  E che hanno completamente riaperto la lotta per il primo posto perché il Catanzaro adesso è a soli quattro lunghezze dai pugliesi con la possibilità di sfruttare lo scontro diretto sul proprio campo.

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Rocco Sabatella...

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