Quando debbono colpire un uomo, tutti i proiettili sono buoni, e ogni cosa , anche la più banale, viene messa nel tritacarne giudiziario, dal quale esce una immagine necessariamente invisa all’opinione pubblica. Poi ricostruire dal puzzle che esce dal tritacarne una immagine reale è un processo lungo, difficile, col risultato che sovente arriva dopo aver compromesso carriera e messo in subbuglio la vita familiare.

PIETRO QUINTO
Uno dei pezzi che sono stati ricomposti nella posizione giusta è la vicenda Gaudiano che ha visto il direttore generale dell’Asm, Piero Quinto, indagato prima dalla Corte dei Conti per danno erariale e poi dalla Procura di Matera per abuso d’ufficio. L’antefatto è presto raccontato. Insediatosi alla direzione generale dell’Asm, Quinto ,nelle more dell’avviso pubblico per la nomina del direttore amministrativo e di quello sanitario, ha riconfermato nella funzione quelli esistenti, atteso il fatto che i loro contratti non erano scaduti e che legittimamente potevano gestire la transizione. Per una serie di vicende interne, che non rilevano al racconto, il Dr Quinto ha prorogato di altri otto mesi l’incarico al dr Sacco, direttore sanitario in scadenza, con l’accordo a svolgere la funzione a titolo gratuito. Quando si è trattato di ristrutturare l’organizzazione ed abolire alcuni reparti, quella delibera firmata anche dal direttore sanitario è stata oggetto di furiose reazioni, prima in forma anonima, e poi con tanto di nome e cognome, con denuncia del dr.Gaudiano alla Corte dei Conti ( per danno erariale) e per abuso d’ufficio. Per farla breve, il giudizio della Corte dei Conti è stato di assoluta legittimità dell’atto ( e non poteva essere altrimenti visto che si sono risparmiati 100 mila euro di stipendio) e di inesistenza del reato di abuso d’ufficio, con il rigetto del ricorso fatto al Gip contro la richiesta di archiviazione pronunciata dal PM. Questi i fatti, che vanno messi alla luce più che altro per inquadrare il clima nel quale nell’ospedale di Matera si lavora , tra veleni, sospetti, accuse e ten tativi di screditare le persone. Altri puzzle aspettano di mettersi a posto, e quando si sistemeranno sarà sempre troppo tardi per chi ha auto la ventura di entrare nel tritacarne mediatico. Rocco Rosa