Alla prova del fuoco, il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha dimostrato di tenere in mano la situazione e di avere polso fermo. I patti sottoscritti con Pierluigi Smaldone e con Francesco Giuzio hanno tenuto e la elezione del presidente del Consiglio comunale, nella persona appunto di Smaldone, è avvenuta senza scossoni. Evidentemente deve aver pesato sul giudizio complessivo il notevole sforzo fatto dagli altri due capilista di rinunciare all’apparentamento, condizione che ha consentito alle liste che si rifacevano a Telesca di scorrere fino al raggiungimento del premio di maggioranza, con il conseguente recupero di molti consiglieri che non erano usciti al primo turno. I numeri dicono che 23 su 24 consiglieri di maggioranza hanno dato il voto a Smaldone per la carica di Presidente. E se si mette questo primo atto politico di fronte agli anni che il precedente Consiglio comunale ha dovuto trascorrere senza riuscire ad eleggere il successore di Cannizzaro, allora dimissionario, ne esce che siamo già su un altro pianeta in termini di unità e di funzionalità. Adesso il lavoro dell’Istituzione municipale può iniziare davvero e non ci sono dubbi sul fatto che si assisterà ad una diversa qualità gestionale del Comune frutto di un mix di esperienza e ricambio, con professionalità forti e con persone che hanno dimostrato in campagna elettorale di saper stare vicino alla gente. Il ruolo di presidente del Consiglio è in consonanza del resto con la campagna elettorale che lo stesso Smaldone ha condotto in nome di un civismo che intende portare in primo piano la parola dei cittadini e il loro coinvolgimento nella analisi dei problemi e nella individuazione di possibili obiettivi. Questo ruolo al di sopra delle parti, fatto di ascolto , di partecipazione e di presenza ,potrà veramente contribuire a rilanciare la funzione dell’Assemblea municipale come espressione compiuta di democrazia rappresentativa. Vedremo ROCCO ROSA
PIERLUIGI SMALDONE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. TELESCA ONORA I PATTI
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