PITTELLA NON VUOLE CHE SI PARLI DI PRESIDENZA

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Sarà un fatto tattico, sarà perché ci crede, sarà perché la botta è stata più forte del previsto , sta di fatto che Marcello Pittella non ha detto ripartiamo dalla mia persona , anzi ha detto il contrario, al punto che è rimasto davvero “contrariato” dal titolo del TGR Basilicata che annunciava la ricandidatura del presidente uscente. In partito e ai giornalisti , nel commentare i risultati, ha detto espressamente che bisognava fare il contrario e che cioè la priorità era mettere insieme una coalizione vincente e che la figura di chi deve guidarla deve essere la conclusione di un percorso e non la premessa di un percorso. Parole di buon senso che mirano anche ad evitare l’impasse iniziale di dividersi su un nome quando mancano pochi mesi al nuovo appuntamento elettorale. Se uscirà un altro che abbia più chance ben venga, ma questa è la conclusione di un percorso, non il suo prologo.  Dal punto di vista politico, la posizione di Marcello Pittella non fa una grinza perché toglie l’alibi a chi dichiara di voler lavorare per l’unità del centrosinistra e per la ricomposizione con Leu  “ a patto che”, e invita tutti a mettersi sotto a preparare la propria lista e a dimostrare quanto pesano elettoralmente. Perché stavolta il centrosinistra non è costruito sulle parole, ma sui fatti e che cioè, premesso che la compagine è plurale e che tutti hanno pari dignità, le regionali sono l’occasione per misurare ognuno il proprio consenso, evitando che quando si vince vincono tutti e quando si perde è il solo Marcello Pittella che è stato sconfitto. E così se ci sono candidature alternative, escano fuori e alla fine si tirano le somme.  Di candidature non ne escono, se non qualche uscita nel campo avverso, come quella di Nicola Benedetto che notoriamente si candida dovunque, anche a dirigere la banda di Montescaglioso. Il quale consigliere , con il mantenimento del gruppo consiliare Centro democratico, dopo che è stato espulso da Tabacci, induce però in confusione anche i giornalisti che frettolosamente lo avevano ricollocato al centrosinistra, destando non poche perplessità su una presunta ennesima giravolta dell’esponente politico. Invece no, il permanere come gruppo regionale di Centro Democratico non risponde ad una riflessione prolungata se restare o andarsene, ma solo alla più prosaica esigenza di tenersi  le quote finanziarie  che si danno ai gruppi, il personale che si dà ai gruppi, la posizione organizzativa che si dà ai gruppi.  Non facendolo dovrebbe dividere tutte queste cose con quei consiglieri ( Romaniello ecc) che correttamente sono usciti dai gruppi e che stanno in quello misto. No lui è Tabacciano finanziariamente nel gruppo regionale, espulso da Tabacci e sta a destra . Giudicate voi se questa è politica!!! rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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