ROCCO ROSA
Due passaggi hanno caratterizzato politicamente l’apertura della sede regionale di MDP- ART.1: la presenza di Giannino Romaniello, che ha praticamente cestinato la lunga intervista di Lacorazza e il suo tentativo di aprire a sinistra, facendo da pontiere e da sponsor non richiesto, e il passaggio di Speranza quando ,parlando di Bubbico, ha detto che è stato il miglior Presidente nella storia della Regione. Tutto il resto era nelle cose ovvie, dal discorso di ripartire a sinistra, di ritrovare i valori fondanti , di non precludere intese purchè fatte sui programmi. Insomma il solito brodo di questi giorni. Esaminiamo le due questioni che sono apparse degne di nota . Sulla prima , è evidente la netta chiusura ad un movimento, quello di Emiliano, che prima ha illuso su una alternativa forte a Renzi e poi si è confuso tra la folla dei supporter del Premier. Quando capitano certi strappi, nessuno può pensare di fare il sarto e deve scegliere tra una parte e l’altra del vestito. Anche perché con questo segretario del partito non c’è spazio per chi la pensa diversamente e il “meridionale “Emiliano non intende correre i rischi che sta correndo Orlando. Quindi, nessuno che si metta a mediare. Per il Mdp il Governo Pittella è come se fosse morto e quando e se cambierà lo scenario, l’interlocuzione sarà diretta.
La seconda indicazione è che, voglia o non voglia l’interessato, si rafforza l’idea di candidare Bubbico alla Presidenza della Regione. E non è una cosa di poco conto perché il pittellismo senza Pittella non ha la stessa capacità di vincere facile : le persone contano e i leader carismatici hanno un valore aggiunto di cui tener conto. Questo probabilmente è il vero problema politico che dovrà interessare Marcello Pittella nei prossimi giorni : che lui possa andare al Parlamento non ci piove, ma che possa andare al Parlamento e mantenere l’influenza determinante sulle cose regionali, è quanto meno in forse, per il semplice fatto che , dovunque si giri, Pittella, trova leader che hanno meno appeal dell’eventuale concorrente o leader presunti alleati per i quali le alleanze si cambiano come le mutande. E se questo è il tema, c’è da mettere in conto che, pur di non perdere il potere regionale regionale, debba Lui, Pittella, disfare la valigia che già ha preparato.
Ma la politica è bella perché è l’arte del mai dire mai. Se a Roma Renzi incomincia ad aprire cautamente ad una coalizione di centrosinistra ( visto che ormai Berlusconi è lanciato a ripetere l’operazione di mettere tutti sotto la sua ala protettrice in un tentativo di grande ritorno) può Pittella permettersi di non anticipare certe interlocuzioni e di passare come colui che deve subire una ri…contaminazione imposta dall’alto? Oppure può permettersi di affidarsi ad alleanze che il giorno dopo sono già desuete visto l’incontenibile ,irrefrenabile propensione al tradimento giornaliero. Certi iceberg vanno avvistati per tempo, prima che si parino davanti come montagne.