POLESE-PITTELLA, ADESSO LE STRADE SI DIVIDONO

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Non possiamo dare per scontato il divorzio tra Italia Viva ed Azione, al di là delle parole semidefinitive espresse dai due leader in questi giorni. La cattiva politica di questi anni ci ha abituati a non dare niente per scontato perché i matrimoni sono provvisori e i divorzi pure . Eppure quel litigio alla luce del sole una cosa l’ha detta. Ed è che pensare alla Carfagna come segretario di un nascente nuovo partito non è una boutade di Renzi, ma la confessione di una strategia che è stata pensata da tempo : entrare con tutti e due i piedi nel partito berlusconiano e rilanciarlo come piattaforma dei moderati centristi. E’ un progetto che pensato come dopo-Berlusconi può sembrare prematuro e avventuroso, ma che, consenziente Berlusconi, può realizzarsi in tempi abbastanza brevi, nel senso che il Cavaliere si pone da tempo il tema di come recuperare la centralità di una volta  e non disdegna di federare le diverse componenti centriste.  Il fatto è che Forza Italia non è un partito qualsiasi nel quale la successione dei leader avviene nei congressi e a seconda delle maggioranze che si formano: Siamo invece in presenza di un partito padronale che vorrà continuare ad esserlo anche dopo la eventuale ipotetica uscita di scena del capo azienda. In questo caso le successioni non possono essere che aziendali e tenere in vita un partito che costa un sacco di soldi è come tenere in vita un giornale che  perde ma che continua ad uscire per motivi che con la libertà dì informazione non c’entrano un accidente. E Renzi è uno di quelli che questa cultura aziendalistica la tiene ben presente e che nelle relazioni industriali sa anche dire la sua. Non che sia una bella cosa, ovviamente, ma la realtà ci ha portato ad essere cinici e a capire come va il mondo in questo nuovo Millennio. Se poi scendiamo di scala e puntiamo l’obiettivo sulla Basilicata, qui il dualismo tra Azione e Italia Viva già è entrato nella fase conflittuale, con i Renziani che si stanno spostando velocemente a destra proprio per annullare una eventuale interlocuzione della maggioranza con Pittella, considerato a destra come a sinistra una pedina essenziale per far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Più di qualche voce confidenziale ma credibile  ipotizza che basterebbe alla compagine di destra allargarsi ai renziani per bissare il successo di quattro anni fa, atteso il fatto che Polese si sta rinforzando nei comuni inglobando più di qualche consigliere comunale e cimentandosi con nomi propri nella prossima tornata amministrativa. Un lavorio silenzioso e sotterraneo di chi incomincia a prefigurare uno schema vincente senza più la grande protezione dei leader laurioti, a conferma del vecchio detto che “dagli amici mi guardi Iddio , dai nemici mi guardo io.” ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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