POLITICA, FIGLIA UNICA DI MADRE VEDOVA

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La tragedia italiana è tutta qui: non abbiamo il buon padre di famiglia che riesce ad affrontare le difficoltà inquadrando poche priorità e invitando i figli a mettere da parte capricci e richieste di cose non indispensabili. Al padre di famiglia si è sostituita la pancia elettorale, che è cosa di più delle corporazioni di una volta, portatrici di legittimi e dichiarati interessi, ma è fatta di insalata russa nella quale si avverte la presenza di false ricette, di promesse elettorali e di peli lisciati a diverse categorie. Così che le leggi che si susseguono sono fortemente dannose oppure a rischio di flop.

Oggi il premier Conte si è messo in resta di abbassare l’Iva, proprio in un momento in cui i commercianti hanno perso parte dei loro guadagni non solo per i tre mesi di inattività ma anche e soprattutto per la prospettiva che non è rosea, in settori come il turismo, l’industria alberghiera, i servizi legati alle vacanze al mare o in montagna, L’idea è di stimolare la domanda, ma lo strumento è sbagliato e il solo torto di Zingaretti e gli altri che vi si oppongono è di non usare le parole giuste: questi sgravi non aumenteranno la domanda, ma compenseranno le perdite. Già è evidente l’aumento dei prezzi intorno a settori che pure ufficialmente non hanno fermato l’attività, come frutta, verdura ed altri prodotti agricoli, a cominciare dal grano. Figurarsi per quei prodotti o servizi che hanno una prospettiva grama , come la ristorazione e la ricettività. Ne consegue che i miliardi che si spenderanno su questo versante sono a risultato zero, perchè i ribassi che arriveranno sull’Iva saranno mangiati dall’aumento del costo dei servizi.

Se mettessimo insieme tutti i flop realizzati in questo decennio, si potrebbe scrivere un saggio: dalla quota cento che ha spostato migliaia di lavoratori verso la pensione senza produrre un solo nuovo posto di lavoro ,alla stupidata delle Province che hanno tolto di mezzo l’unica forma vera di aggregazione locale delle comunità, a quella dei forestali che hanno perpetuato la distorsione di professionalità passati ad altro mestiere, al reddito di cittadinanza in un Paese dove il lavoro, quando c’è, ti viene a cercare e, quando non c’è, è inutile mettere sessantamila persone che ti insegnano inutilmente a cercarlo, alla riforma Madia che doveva togliere la precarietà ma è riuscita solo a prorogarla nel quinquennio, al pagamento dei fornitori nella P.A, che si è risolto nel più classico “quando tengo i soldi ti pago”. In questi ultimi mesi possiamo aggiungerci la sanatoria sui migranti che, non legata ad un contrattato minor costo dei lavoratori stagionali stranieri, ha fatto inutilmente leva sulla generosità della aziende e non sulla loro convenienza, così che il caporalato da tutti esecrato in effetti , sotto sotto continua come sempre. E poi, se vogliamo mettere la ciliegina, parliamo dei 60 mila motivatori, quelli che dovevano consigliare le persone a non assembrarsi e che, fortuna per loro, non si fanno vedere in giro.  Siamo un Paese irrimediabilmente orfano di buoni padri di famiglia. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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