IDA LEONE, ALICE GIORGIO
E’ alla sua seconda edizione il TEDx Potenza 2017. La prima edizione aveva l’intenzione di stimolare una nuova narrazione della città, e ha trattato il tema della bellezza e della bruttezza urbane, insegnandoci a guardare Potenza con occhi nuovi.
Un tema che ha ispirato un gruppo di cittadini a rovesciare il paradigma che vuole Potenza una città brutta e ad iniziare un percorso per candidarne il suo simbolo, il Ponte Musmeci, a patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Un percorso che va avanti, nonostante le molte difficoltà, nonostante, ogni tanto, sia stata forte la voglia di mollare tutto e abbandonare la nostra bella / brutta città al suo destino di eterna incompiuta. E dal momento che il TEDx è un evento che ha lo scopo di riunire persone per ascoltare delle “idee che meritano di essere diffuse” a proposito di un tema che sta al centro del dibattito della città in cui ha luogo, è sembrato naturale che il tema della seconda edizione fosse “Ponti e passaggi”.
Il nostro obiettivo, nel 2016, era fare in modo che la comunità potentina cominciasse a sentire il desiderio di prendersi cura di qualcosa in città. Ci è parso fosse giunto il momento che il TEDx Potenza ispirasse il prossimo passo: costruire “un ponte” dalla visione passata della città ad una nuova visione della città e permettere alla nostra comunità di attraversare quel ponte. L’argomento principale è, dunque, il cambiamento, la volontà di cambiare, la forza di cambiare, la connessione tra i “lati” e le comunità. Per farlo, abbiamo scelto storie che riguardano la “costruzione di ponti” e “passaggi attraverso questi ponti”, la volontà di cambiare e il potere di farlo. Nel 2016, abbiamo lasciato la nostra comunità con questo messaggio: la bellezza non esiste, la bruttezza non esiste, esiste solo ciò che vogliamo che queste cose diventino. Storie di ponti che hanno legato cose diverse e la storia di persone che hanno avuto la forza di passare attraverso un processo di cambiamento.
Ci saranno storie di legami tra comunità: Matteo Moretti, il cui progetto La Repubblica popolare di Bolzano è stato premiato con il Data Journalism Award 2015 e con l’European Design Award 2016. Così come EuropaDreaming, il suo progetto più recente, una riflessione transdiscipinare sul sogno Europeo, messo in crisi da quello dei migranti, da poco premiato con l’European Design Award 2017.
Ci saranno storie di trasformazioni tecnologiche, ponte necessario tra stati evolutivi diversi: Luciano Canova, economista, ha ricostruito la storia della posa del cavo sottomarino del telegrafo fra Europa e America, I ponti possono passare sott’acqua, e per questo farà per noi un giro completo di discipline nel suo talk sul ponte più incredibile mai realizzato da un uomo nella storia; Andrea Bellati, già intervenuto in video nella edizione 2016, divulgatore in tutti i modi e con ogni mezzo: dal web al teatro, dal video al découpage. Non sappiamo cosa ci racconterà abbiamo avuto paura a chiederglielo; Armando Sichenze, architetto e docente UNIBAS, illustrerà per noi la fenomenologia dell’amato ponte Musmeci nel contesto della città di Potenza.
Ci saranno storie di adattamento e passaggi di stato, con Gianluca Mauro, psichiatra, esperto della fisiopatologia delle malattie del sistema nervoso centrale, che prova a raccontarci cosa accade ai nostri neuroni quando facciamo nuove esperienze.
Ci saranno storie personali di attraversamenti, con Iacopo Melio, attivista e influencer con mezzo milione di follower sui social network, che nel gennaio 2015 ha fondato la Onlus Vorreiprendereiltreno per portare avanti progetti di sensibilizzazione a livello nazionale inerenti la disabilità, soprattutto per l’abbattimento delle barriere architettoniche; con Maurizio Napolitano, ricercatore universitario, esperto di tecnologie spaziali, con un background in sociologia, si interessa di tutto quello che riguarda il mondo della condivisione della conoscenza nell’era digitale, e ci racconterà storie di mappature in Open Street Map che cambiano le vite; con Pietro Grassi, Francesco Lence, Emiliano Ragone, studenti, che ci racconteranno di quando sono partiti, a bordo di una Panda 900 del 1998, con un obiettivo: raggiungere la capitale della Mongolia, Ulan Bator, attraverso una gara non competitiva a scopo benefico conosciuta come Mongol Rally; e infine con Andrea Loreni, funambolo-filosofo e recordman torinese considerato tra i grandi del funambolismo mondiale, l’unico in Italia specializzato in traversate su cavo teso a grandi altezze, autore del libro Zen e Funambolismo; volerà alto su di noi e ci racconterà che idee gli sono venute guardando il ponte Musmeci.
L’evento si terrà il 9 settembre 2017 presso l’atrio del 5° piano dell’UniBas – Polo di Macchia Romana, con inizio alle ore 16:00. Tutte le info sono disponibili sulla pagina Facebook Ponti e Passaggi. Niente copertine, quest’anno! 🙂