Postazione 118 al centro oli di Viggiano: ridicole ed imbarazzanti le giustificazioni di Maraldo

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Quando la toppa è peggiore del buco. La risposta dell’ASP di Potenza alla denuncia del sindacato UILM sulla mancata apertura del pronto soccorso 118 nell’area industriale di Viggiano  ha generato una indignazione generale e richieste di chiarimento in Consiglio regionale. Secondo il direttore generale Maraldo l’ubicazione suggerita per la postazione è inidonea per tre motivi: a) sussistono  condizioni di rischio, ci sarebbero molti lavori da fare, il fabbricato fa parte degli immobili dell’ex Consorizo industriale in Liquidazione.   E poi tra il soccorso in loco e  il soccorso proveniente dal dentro di Viggiano ( dove è ubicato adesso il 118) ci sono solo sei minuti in più di percorrenza.  Insomma , non se ne fa niente, la conclusione del manager. Che così rispondendo non si è reso conto di dire cose di assoluta gravità. La prima è che l’ubicazione scelta ricadrebbe in zona ad elevata letalità, cioè zona a rischio grave. Se così fosse c’è da domandarsi perché sono presenti altre attività, si chiede in una nota di fuoco il sindacato della Uilm, per il quale se si parla di rischio per gli operatori sanitari in caso di incidente industriale, come è possibile che nella stessa area vengano concessi permessi per insediamenti produttivi e autorizzazioni per aziende che operano a poche decine di metri dal centro oli? Con un rischio così elevato la sicurezza va’ garantita a 360 gradi o qualcuno immagina che i lavoratori dell’indotto vanno considerati dei numeri ? Poi-aggiunge il Sindacato- è davvero ingenuo – o forse in malafede – pensare che la postazione del 118 serva solo in caso di incidente grave. Se dovesse accadere qualcosa di simile a quanto avvenuto a Calenzano, non basterebbe una semplice postazione di emergenza, ma servirebbe un’intera struttura sanitaria dedicata, esattamente ciò che la politica ha progressivamente depotenziato con lo smantellamento dell’ospedale della Val d’Agri. Non mischiamo le carte e non cerchiamo giustificazioni che non reggono: la verità è che la postazione del 118 è stata scippata ai lavoratori, a chi opera ogni giorno nell’area industriale e che ha diritto a un servizio di emergenza adeguato ai rischi della zona. Quella di Maraldo è una spiegazione che non spiega anche per il consigliere Lacorazza, presidente del gruppo Pd .. Innanzitutto la scelta di portare la postazione in paese, a Viggiano, è illegittima perché –dice Lacorazza- la legge regionale 21/99 non prevede questa ubicazione della postazione. Poi perchè, nella comunicazione dell’ASP, in risposta alla UILM Basilicata, si commette un grave errore: si possono dare notizie sul piano di sicurezza del COVA senza citare la fonte? È l’ASP ad averne accertato la veridicità e ad assumersi la responsabilità di fare alcune dichiarazioni o tali affermazioni sono state indotte? E tali dichiarazioni sono commisurate rispetto alle motivazioni che portarono Regione Basilicata, ENI e sindacati a scegliere di dare “sicurezza” ai lavoratori? Infine , riguardo alla sede prevista in area industriale perché non è stato chiamato il Sindaco di Grumento, nel cui comune è ubicato il fabbricato. Insomma errori sopra errori. E l’assessore Latronico tace.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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